ScuolaReport

Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘sull’amore e altre poesie’

Gli occhi e l’anima

Pubblicato da scuolareport su maggio 20, 2008

La scuola sta finendo……solo in parte serenamente, in gran parte direi, ma nn per intero. Vorrei che durasse ancora un po’ per la verità, ma qui mi fermo perchè finirei per farmi troppi nemici (tra gli alunni e nn solo).

Sono tentato di scrivere qualcosa su Leopardi. Descrivere il volo che lo porta definitivamente lontano, la fine della storia di un’anima. Ma lasciamo perdere la scuola, nn è più momento. Nei mesi che verranno faremo scuola in un’altra maniera, sarà un’altra scuola.

Degli occhi, nn lo nascondo, ancora ne vorrei parlare.

Gli occhi sn la parte del corpo che forse invecchia più lentamente di tutte le altre, anzi forse gli occhi nn invecchiano mai. Gli occhi sono la parte di lei/ui che si ricorda di più col passare del tempo, io ad es. nn dimenticherò mai quelli dei miei genitori.

Gli occhi però hanno una storia lunghissima e multiforme, al punto tale da essere un piccolo universo da esplorare….. spero con interesse.

Tutto sanno, ad es. che l’occhio è un sistema assai complesso e nn solo l’occhio umano.

Gli occhi di una rana, ad es. funzionano solo per le cose in movimento.Vede quello che gli serve per vivere! Davanti ad un piatto di insetti morti la rana rimane immobile, morendo di fame.

Il terzo occhio invece è il simbolo di una capacità, secondo alcuni perduta dal genere umano, di vedere oltre le cose sensibili. La cosiddetta percezione extrasensoriale. L’esistenza del terzo occhio è una credenza ancora oggi diffusa, ad es. presso i tibetani. Alcuni localizzano il terzo occhio in prossimità della ghiandola pineale, una ghiandola endocrina della dimensione di un pisello incastonata in profondità dentro il cervello. Il filosofo Cartesio considerava questa ghiandola la principale sede dell’anima.


Gli occhi inoltre c’incantano e si lasciano incantare.

Grazie all’ipnosi ad. es, si può esplorare terapeuticamente il nostro subconscio,per intervenire nelle diverse forme di nevrosi, nelle diverse dipendenze (alcol, tabacco, droga), nei disturbi sessuali di origine psicogena, nei disturbi alimentari.

Quando un uomo muore gli si chiudono per primo gli occhi, perchè nn può più guardare, o essere visto?

Nella sua poesia ,verra-la-morte-e-avra-i-tuoi-occhi,C. Pavese scrive ” per tutti la morte ha una sguardo” forse perchè anche la morte ha un paio di occhi?

Gli occhi servono a guardare il mondo, ma anche a creare un mondo. Per questo motivo si dice che esistono varie visioni del mondo. Il termine filosofico Weltanschauung vuole proprio indicare una concezione del mondo vasta e complessa comprensiva di elementi di specie, geografici, linguistici e razziali.

Gli occhi nn sono associati solo all’amore nella fantasia popolare, ma già nel mondo antico assumeva vari significati simbolici.

Nell’antico Egitto l’Occhio di Horus (che tutto vede) era simbolo potentissimo di regalità e di protezione.

Gli occhi infine sono quasi sempre presenti nelle poesie d’amore. Leopardi, attravero i suoi occhi, ha aperto l’infinito davanti ai nostri.

Penso ancora al volo di cui parlavo prima, ma anche a quegli occhi che forse tra poco nn rivedrò, al volo di quell’anima che al termine della poesia A se stesso mette i brividi addosso.

Concludo con questo video dell’amato (soprattutto dalle ragazze di II F) Pablo Neruda dove gli occhi sono paragonati ad una farfalla. Torna ancora l’idea di volo,di anima, ma anche di mancanza.

Buon video

Pubblicato in: sull'amore e altre poesie | 4 Commenti »

a.a.a.fidanzata cercasi

Pubblicato da scuolareport su maggio 5, 2008

Nn è compito di questo blog quello di trovare una fidanzata a chicchessia,s’intenda!!

Un’eccezione tuttavia voglio farla perchè potrebbe essere la realizzazione di un piccolo sogno che mi porto dietro dai tempi del liceo.

Cercasi infatti una ragazza tra i sedici e i diciotto anni disposta dividere una storia: la storia di un’anima.

La ragazza dovrebbe avere possibilmente un viso dolce e pulito, romantica e sensibile, ingenua e pura, non dovrebbe sognare di fare la velina.

Dovrebbe avere inoltre una buona propensione per la vita in campagna, per la lettura ed essere amante degli animali in particolare degli uccellini. Una certa attitudine alla cura e all’accudimento altrui.

Del resto, pur trattandosi della storia di un’anima, va inteso che non tutto sarà esclusivamente etereo, anzi bisogna armarsi di pazienza e spirito di sacrificio.

canova_amore_psicheIn verità, lui non ha però tutte queste pretese, anzi si butterebbe a capofitto in qualsiasi storia anche con una donna per nulla adatta a lui. Sono io in realtà che ho una certa premura e cerco di trovargli una ragazza che non lo faccia soffrire, visto che una certa predisposizione alla sofferenza l’ha avuta sin da bambino.

E’ nato nobile e ricco, ma questo haimè non è bastato a renderlo felice. Forse la salute cagionevole, forse troppo talento, o forse una certa distrazione da parte dei genitori lo hanno portato a nn avere molta cura di sè e della propria salute, che lo studio ha poi aggravato. Insomma bello nn è.

L’infanzia dunque nn è stata un granchè, ma anche la giovinezza non gli sorride, vorrebbe scappare via, ma poi finisce per nn sapere bene dove andare e resta a casa.

Nn ha amici, ma ne vorrebbe, nn importa come. Si commuove guardando la luna e anche se nn vede bene riesce a lanciare lo sguardo così lontano da sfiorare l’infinito.

Conosce bene le lingue straniere quelle antiche e quelle moderne e ha letto centinaia di libri, ma andrebbe volentieri a spasso con un gruppetto di giovani allegri e analfabeti.amore_psiche

Si dice che sia un tipo pesante, che parli troppo di se stesso, che nonostante vada ripetendo che la vita è nulla, egli stesso gli dia un peso eccessivo. Nn possiamo giudicarlo è troppo grande, comprenderlo, forse.

Nn so che amante sarà, quale ammirazione saprà nutrire per la sua donna in che modo riuscirà a stupirla: non scommetterei molto sulle sue capacità relazionali.

Sicuramente lo sceglirei come amico, ma nn me la sentirei di consigliarlo come fidanzato…..ma nutro fiducia nel prossimo e nella sensibilità femminile e per questo cerco una fidanzata virtuale per Leopardi.

Giacomo ovviamente.

Pubblicato in: sull'amore e altre poesie | 7 Commenti »

Vecchi amori

Pubblicato da scuolareport su maggio 4, 2008

Si dice che ci sono delle persone che nn staccano mai la spina, che pensano al lavoro anche durante le vacanze.

Io sono tra queste!

Per fortuna però che il mio lavoro nn consiste solo nel mettere i voti, nell’interrogare o spiegare.

L’essenza del nostro mestiere nn sta nel giudicare più o meno equilibratamente alunni dopo alunni, ma nell’ansia di migliorare la società attraverso i giovani (pochi) che ti prendono in parola.

Che si fidano di te, malgrado te.

Così sono partito con un pensiero nella testa: come si potrebbe insegnare qualcosa sull’amore che possa realmente essere utile e nn le mere cazzate che spesso si dicono?

Perchè alla scuola si attribuisce il compito di formare i giovani e poi si parla (e apertamente) solo raramente delle cose che nella vita risultano veramaente fondamentali?

Perchè non si parla mai della paura, del bisogno, della speranza, della felicità della morte e appunto dell’amore?

perchè nn ci sono insegnanti per questo?

Con queste idee nella testa salivo su montagne ancora innevate e così scendevo, ammirando i buchi della terra dove certi corsi d’acqua vanno a naufragare. montagna2peppe

L’amore è una persecuzione pensavo. Mi è persino tornata in mente una nota quanto scontata affermazione che fa: L’amore nn ha età.

In un altro contesto certamente questa frase nn avrebbe avuto lo stesso effetto che invece ha avuto su di me nei pressi della grotta del Romito, un sito archeologico risalente a più di 20.000 anni fa.

Qui ho avuto la bellissima sorpresa di ammirare il capovaloro che potete vedere in basso.

romito

L’immagine nn raffigura un uomo e una donna,ma due individui maschi uniti da un vincolo di parentela.

A partire da questa sepoltura però ho approfondito l’argomento delle unioni fra individui a partire dalla preistoria con un amico antropologo e ho scoperto che:

Non c’è civiltà antica che non abbia avuto la sua concezione ben netta di unione tra maschio e femmina……….

In Dordogna, nella Francia sud-occidentale, c’è un complesso di diciannove blocchi di pietra incisi, risalenti a trentamila anni fa. I simboli femminili sono
ognuno associato ad animali totemici che indicano l’appartenenza del maschio cui unirsi.

Ecco il bellissimo e famosissimo “sarcofago degli sposi” etrusco, dove il defunto è legato per l’eternità alla moglie, in un’unione che trascende anche la vita.

sarcofago_sposi_villa_giulia

Insomma, dovunque troviamo forme stabili di convivenza troviamo manifestazioni davvero eccezionali dell’amore tra uomo e donna.

E’ abbastanza per crederci?

L’amore è sempre esistito?

Possiamo partire, nella nostra avventura terrena, almeno da questa certezza?

Buon ritorno a………

Pubblicato in: sull'amore e altre poesie | 4 Commenti »

 
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