La scuola sta finendo……solo in parte serenamente, in gran parte direi, ma nn per intero. Vorrei che durasse ancora un po’ per la verità, ma qui mi fermo perchè finirei per farmi troppi nemici (tra gli alunni e nn solo).
Sono tentato di scrivere qualcosa su Leopardi. Descrivere il volo che lo porta definitivamente lontano, la fine della storia di un’anima. Ma lasciamo perdere la scuola, nn è più momento. Nei mesi che verranno faremo scuola in un’altra maniera, sarà un’altra scuola.
Degli occhi, nn lo nascondo, ancora ne vorrei parlare.
Gli occhi sn la parte del corpo che forse invecchia più lentamente di tutte le altre, anzi forse gli occhi nn invecchiano mai. Gli occhi sono la parte di lei/ui che si ricorda di più col passare del tempo, io ad es. nn dimenticherò mai quelli dei miei genitori.
Gli occhi però hanno una storia lunghissima e multiforme, al punto tale da essere un piccolo universo da esplorare….. spero con interesse.
Tutto sanno, ad es. che l’occhio è un sistema assai complesso e nn solo l’occhio umano.
Gli occhi di una rana, ad es. funzionano solo per le cose in movimento.Vede quello che gli serve per vivere! Davanti ad un piatto di insetti morti la rana rimane immobile, morendo di fame.
Il terzo occhio invece è il simbolo di una capacità, secondo alcuni perduta dal genere umano, di vedere oltre le cose sensibili. La cosiddetta percezione extrasensoriale. L’esistenza del terzo occhio è una credenza ancora oggi diffusa, ad es. presso i tibetani. Alcuni localizzano il terzo occhio in prossimità della ghiandola pineale, una ghiandola endocrina della dimensione di un pisello incastonata in profondità dentro il cervello. Il filosofo Cartesio considerava questa ghiandola la principale sede dell’anima.
Gli occhi inoltre c’incantano e si lasciano incantare.
Grazie all’ipnosi ad. es, si può esplorare terapeuticamente il nostro subconscio,per intervenire nelle diverse forme di nevrosi, nelle diverse dipendenze (alcol, tabacco, droga), nei disturbi sessuali di origine psicogena, nei disturbi alimentari.
Quando un uomo muore gli si chiudono per primo gli occhi, perchè nn può più guardare, o essere visto?
Nella sua poesia ,verra-la-morte-e-avra-i-tuoi-occhi,C. Pavese scrive ” per tutti la morte ha una sguardo” forse perchè anche la morte ha un paio di occhi?
Gli occhi servono a guardare il mondo, ma anche a creare un mondo. Per questo motivo si dice che esistono varie visioni del mondo. Il termine filosofico Weltanschauung vuole proprio indicare una concezione del mondo vasta e complessa comprensiva di elementi di specie, geografici, linguistici e razziali.
Gli occhi nn sono associati solo all’amore nella fantasia popolare, ma già nel mondo antico assumeva vari significati simbolici.
Nell’antico Egitto l’Occhio di Horus (che tutto vede) era simbolo potentissimo di regalità e di protezione.
Gli occhi infine sono quasi sempre presenti nelle poesie d’amore. Leopardi, attravero i suoi occhi, ha aperto l’infinito davanti ai nostri.
Penso ancora al volo di cui parlavo prima, ma anche a quegli occhi che forse tra poco nn rivedrò, al volo di quell’anima che al termine della poesia A se stesso mette i brividi addosso.
Concludo con questo video dell’amato (soprattutto dalle ragazze di II F) Pablo Neruda dove gli occhi sono paragonati ad una farfalla. Torna ancora l’idea di volo,di anima, ma anche di mancanza.
Buon video
In verità, lui non ha però tutte queste pretese, anzi si butterebbe a capofitto in qualsiasi storia anche con una donna per nulla adatta a lui. Sono io in realtà che ho una certa premura e cerco di trovargli una ragazza che non lo faccia soffrire, visto che una certa predisposizione alla sofferenza l’ha avuta sin da bambino. 



