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Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘Sul metodo di studio’

Metodo di studio

Pubblicato da scuolareport su settembre 17, 2009

La diffidenza degli alunni verso un nuovo docente traspare dai loro visi chiaramente ed è ritenuta sacrosanta!

Ti studiano meticolosamente come si fa con ogni nuovo arrivato in una qualsiasi comunità e/o gruppo ristretto, ma nel ns caso si parte già da una posizione nettamente sfavorevole.

Un prof. infatti è nella maggior parte dei casi, secondo gli alunni, un tipo pesante, noioso, preistorico e, escludendo la materia che insegna ed altre e ben poche cose, del tutto ottuso. Questa è un opinione largamente diffusa ed ovviamente tra le più benevoli ed equilibrate.

Partendo da questi presupposti il prof. viene diligentemente esaminato in vista nn solo di trovare le evidenti (e ci mancherebbbe…) conferme ai già menzionati presupposti, ma anche per mettere a punto le eventuali strategie da adottare nel corso dell’anno.

Ti guardano e poi ti riguardano, dall’alto in basso e dal basso in alto, ti girano intorno, ti mettono alla prova. Scatta poi la frase sibilllina, il mezzo complimento, la provocazione, l’offerta. Studiano le tue reazioni, i tuoi movimenti, il tono della voce, la postura. I primi giorni sono fatti di strategie, anche raffinate.

Sopra ogni cosa però regna la severa e incontrovertibile: diffidenza.matematica-neuroscienza-operazioni-scimmie-studenti-duke-university

E’ la regola che sovrasta il metodo. Risulta davvero difficile infatti che un prof. possa essere simpatico, intelligente, preparato, moderno e aperto alle questioni adolescenziali.

Questo diciamo che per gli alunni sarebbe oltremodo l’eccezione che conferma la regola.

Buon studio a tutti ed un saluto alla III B

Pubblicato in: Sul metodo di studio | 4 Commenti »

Ancora sul metodo di studio (parte III)

Pubblicato da scuolareport su novembre 21, 2007

 

LE MAPPE MENTALI

Le mappe mentali(da non confondere con le mappe concettuali) sono un utile strumento per rendere più efficace il nostro metodo di studio.

Voglio ricordare che abbiamo paragonato il metodo di studio ad una buona cassetta degli attrezzi che ognuno di noi porta con sé durante il proprio percorso di studi.

Le mappe mentali sono un attrezzo utilissimo che non può mancare di essere presente nella nostra cassetta.

Vediamo che cosa cono.

Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica della conoscenza teorizzata dallo psicologo inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti.

Esse vengono usate in molti campi dalle scienze al marketing perché permettono di organizzare le idee e il lavoro in maniera chiara e completa.

Nel campo dello studio scolastico esse risultano utilissime per vari motivi:

1)aiutano a richiamare alla mente le proprie conoscenze e ad organizzarle.

2)aiutano la comprensione e la rappresentazione dei concetti grazie alla visualizzazione dei legami logici e delle relazioni gerarchiche.

In altre parole le mappe mentali permettono di rappresentare su un foglio ciò che dobbiamo studiare, ad esempio un periodo storico o un argomento di scienze, in modo tale da avere davanti uno schema pronto a richiamarci alla mente tutti i punti fondamentali da ricordare e spiegare.

mappem13.gif

images3.jpg

 

Guardate questi esempi. Semplici mappe mentali che ci permettono in un colpo solo di tenere sott’occhio tutti gli aspetti di un argomento. Pensate con una mappa così davanti agli occhi come può essere più facile ricordare tutto e superare brillantemente un’interrogazione.

Naturalmente perché una mappa sia efficace è necessario che perdiamo il tempo dovuto per costruircela: E’ questo il segreto: costruendola memorizzeremo meglio i percorsi e ricorderemo più facilmente gli argomenti.

La prossima volta vedremo come fare a costruire efficaci mappe mentali.

Tanti saluti a tutti.

 

 

 

 

 

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Ancora sul metodo di studio(parte II)

Pubblicato da scuolareport su ottobre 23, 2007

Non vorrei sembrarvi eccessivamente ripetitivo, ma questo credetemi è il momento di darci dentro!!

Torno a parlare del metodo di studio, non solo perché siamo ad inizio anno(ogni momento dell’anno del resto è buono per darsi una dritta e trovare magari quel nonsochè che si è sempre cercato per ingranare la marcia nello studio) ma perché quest’anno, in questa scuola trovo degli alunni veramente interessati. Ragazze perlopiù!! Vada alle alunne questo merito!!

In un breve post di qualche giorno fa ponevo l’accento sull’utilità di costruirsi un proprio metodo di studio, che sia composto da pochi ed essenziali elementi, che guardi con attenzione anche agli aspetti pratici del percorso scolastico.

Non è sufficiente infatti, prendere un buon voto tipo un 6 o anche un 7 per poter dormire sugli allori convinti di aver trovato il modo giusto e più confacente di studiare.

Chi prende un 6 o un 7 potrebbe potenzialmente anche prendere 9 e 10, ma non pensare mai di esserne capace.

Ecco perché un buon metodo di studio è fatto come tutte le strategie vincenti anche di piccole e salutari sconfitte. Di bocconi amari da ingoiare, di tentativi che non sempre risultano vincenti al primo colpo, ma che bisogna………come nel film di Troisi e Benigni, Non ci resta che piangere, provare,provare,provare.

A questo proposito mi permetto di fornire un piccolo promemoria con alcuni suggerimenti:

lasciate perdere i quaderni sono troppo piccoli, finiscono presto anche perché strappiamo sempre fogli con la spilletta,una volta finiti i fogli i quaderni li dimentichiamo quasi sempre da qualche parte.

serviamoci invece di raccoglitori! Essi contengono fogli grandi, possiamo raggruppare più materie(ad. Es. un raccoglitore per le materie letterarie, uno per le materie scientifiche…..)una volta pieno riponiamo i fogli usati contententi i nostri appunti in un altro raccoglitore che teniamo a casa e in quello vi aggiungiamo fogli bianchi freschi di stampa. Così avremo sempre con noi quaderni ordinati, fogli bianchi pronti all’uso e a casa conserveremo tutti gli appunti e gli esercizi dell’anno scolastico.

Proviamo a studiare ascoltando musica. C’è una certa musica che apre la mente,ci aiuta ad apprendere velocemente, ci aiuta quanto ci sentiamo il “cervello azzeccato”. Non si tratta attenzione dei vostri cantanti preferiti, anzi qui di cantanti proprio non se ne parla. S i tratta invece di musica!! Si pura musica,avete capito bene!!

Quella classica insomma. Ricordatevi bisogna tentare. Non si sa mai. Potrebbe rappresentare proprio quel quid che ci mancava, che stavamo in fondo in fondo aspettando da tempo.

Sapevate che studi scientifici molto seri, hanno provato che la musica di Mozart stimola nel feto e nel neonato lo sviluppo dell’intelligenza intuitiva? Allora perché non provarci.

Inoltre, pare che l’uso della musica aiuti addirittura nei casi di malattie gravi come il cancro.

Inserisco qui due brani di musica classica, già sperimentati con un discreto successo dal sottoscritto. Provate a studiare con in cuffia questi brani e se la prima volta non riuscite proprio a concentrarvi provate ancora, ancora…….non si può mai sapere.

Pubblicato in: Sul metodo di studio | Commenti disabilitati

 
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