Non vorrei sembrarvi eccessivamente ripetitivo, ma questo credetemi è il momento di darci dentro!!
Torno a parlare del metodo di studio, non solo perché siamo ad inizio anno(ogni momento dell’anno del resto è buono per darsi una dritta e trovare magari quel nonsochè che si è sempre cercato per ingranare la marcia nello studio) ma perché quest’anno, in questa scuola trovo degli alunni veramente interessati. Ragazze perlopiù!! Vada alle alunne questo merito!!
In un breve post di qualche giorno fa ponevo l’accento sull’utilità di costruirsi un proprio metodo di studio, che sia composto da pochi ed essenziali elementi, che guardi con attenzione anche agli aspetti pratici del percorso scolastico.
Non è sufficiente infatti, prendere un buon voto tipo un 6 o anche un 7 per poter dormire sugli allori convinti di aver trovato il modo giusto e più confacente di studiare.
Chi prende un 6 o un 7 potrebbe potenzialmente anche prendere 9 e 10, ma non pensare mai di esserne capace.
Ecco perché un buon metodo di studio è fatto come tutte le strategie vincenti anche di piccole e salutari sconfitte. Di bocconi amari da ingoiare, di tentativi che non sempre risultano vincenti al primo colpo, ma che bisogna………come nel film di Troisi e Benigni, Non ci resta che piangere, provare,provare,provare.
A questo proposito mi permetto di fornire un piccolo promemoria con alcuni suggerimenti:
lasciate perdere i quaderni sono troppo piccoli, finiscono presto anche perché strappiamo sempre fogli con la spilletta,una volta finiti i fogli i quaderni li dimentichiamo quasi sempre da qualche parte.
serviamoci invece di raccoglitori! Essi contengono fogli grandi, possiamo raggruppare più materie(ad. Es. un raccoglitore per le materie letterarie, uno per le materie scientifiche…..)una volta pieno riponiamo i fogli usati contententi i nostri appunti in un altro raccoglitore che teniamo a casa e in quello vi aggiungiamo fogli bianchi freschi di stampa. Così avremo sempre con noi quaderni ordinati, fogli bianchi pronti all’uso e a casa conserveremo tutti gli appunti e gli esercizi dell’anno scolastico.
Proviamo a studiare ascoltando musica. C’è una certa musica che apre la mente,ci aiuta ad apprendere velocemente, ci aiuta quanto ci sentiamo il “cervello azzeccato”. Non si tratta attenzione dei vostri cantanti preferiti, anzi qui di cantanti proprio non se ne parla. S i tratta invece di musica!! Si pura musica,avete capito bene!!
Quella classica insomma. Ricordatevi bisogna tentare. Non si sa mai. Potrebbe rappresentare proprio quel quid che ci mancava, che stavamo in fondo in fondo aspettando da tempo.
Sapevate che studi scientifici molto seri, hanno provato che la musica di Mozart stimola nel feto e nel neonato lo sviluppo dell’intelligenza intuitiva? Allora perché non provarci.
Inoltre, pare che l’uso della musica aiuti addirittura nei casi di malattie gravi come il cancro.
Inserisco qui due brani di musica classica, già sperimentati con un discreto successo dal sottoscritto. Provate a studiare con in cuffia questi brani e se la prima volta non riuscite proprio a concentrarvi provate ancora, ancora…….non si può mai sapere.