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Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘storie di alunni’

anime,poeti e…alunni

Pubblicato da scuolareport su gennaio 5, 2012

Anche gli alunni hanno un’anima!

Spesso noi insegnanti  non ce ne accorgiamo perché siamo sin troppo abituati a valutarli più che a capirli, per molti di noi sono appunto alunni.

                                                                      E basta.

Quella sull’esistenza dell’anima invece è tra le questioni più antiche ed ovviamente ancora irrisolta. Io sono convinto che l’anima ce l’abbiamo tutti e che molti di noi la usano poco , o per niente.     

                                                L’anima è come un sesto senso,

 un organo speciale, uno strumento di orientamento che si può  ben integrare con quelli che più comunemente usiamo per compiere i nostri passi nella vita.

Avere un’anima vuol dire saper guardare alle cose e agli uomini utilizzando a secondo dei casi un microscopio o un binocolo, osservando le parti più nascoste o lontane, quando nessuno si accorge di essere visto, come fanno in fondo certi poeti che  portano alla luce aspetti sconosciuti del mondo.

                                                                                E

se i poeti hanno un’anima allora anche gli alunni che hanno un anima sono poeti.

Basta fare come faceva uno che in un blocco di marmo già vedeva una scultura, era sufficiente, per così dire eliminare quel tanto di superfluo.

 

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Esemplari

Pubblicato da scuolareport su ottobre 27, 2009

Ci sono alunni che piangono troppo facilmente al primo lieve insuccesso ed altri che nn battono ciglio neanche quando sono stati bocciati. In certi casi vorresti mescolarli insieme come sostanze chimiche per ottenere una sapiente miscela di successo formativo. Altre volte invece vorresti liberare le scuole di entrambe le tipologie allo scopo di garantire una migliore evoluzione della specie alunno.

In realtà questi due esemplari delle suddetta specie rappresentano due sentinelle che mettono alla prova la tua professionalità e la tua capacità di gestire la relazione educativa e nn con la classe.

Ti dicono: < siamo casi!> Diffusi per giunta. 20090908-scuola

Vengono a dirci, cioè che c’è da lavorare ben oltre l’orario di servizio, l’aula, l’edificio scolastico. Ma bisogna calarsi nel profondo della psicologia individuale e cogliere le dinamiche di un’adolescenza che sempre ci sfida.

Anche quando ti viene voglia di invocare una severa e irreversibile selezione della specie.

Un saluto a questo tipo di alunni e ad una in particolare della III B.

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I fratelli Canzanella

Pubblicato da scuolareport su aprile 16, 2009

I due fratelli Canzanella sono perfettamente simmetrici e complementari. Barba incolta l’uno barba incolta l’altro. Felpa e cellulare nella mano.. felpa e cellulare nella mano. Entrambi disperati, senza lavoro, dichiarano che questa licenza media è la loro ultima spiaggia. Nn so quale posto di lavoro li sta già aspettando grazie a questo ambito titolo di studio.

Guardandoli nn si può fare a meno di provare un brivido di incertezza e di paura. Insieme.

8852016I fratelli Canzanella sanno bene organizzarsi e hanno creato una temibile macchina da scuola. L’uno porta il quaderno a quadretti e l’altro a righi ; uno se lo infila nella tasca posteriore destra dei pantaloni e l’altro in quella sinistra,come due pistoleri si muovono a passi lenti e misurati. Nn si siedono mai vicini, ma l’uno in una fila di banchi e l’altro in quella accanto.

Quello più giovane predilige la matematica; l’altro, che sembra di qualche anno più grande, preferisce l’italiano. Ovviamente si tratta di preferenze generiche, di affabulazioni poichè l’uno a dire il vero sa scrivere, l’altro, come c’era da aspettarsi , sa solo leggere.

*

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