Questa mattina mi sono buttato giù dal letto che erano le cinque. Nn ce la facevo davvero più, mi sembrava d’impazzire. Ho provato a dare la colpa al caldo, per nn ammettere che invece sono in piena crisi. Il mio stato ansiosopsicosomatico credo che abbia raggiunto il picco verso le due di questa mattina, quando, come un’idiota, ho finito per spalmare uno yogurt su una fetta di pane. Grondava che era una bellezza,come un colapasta.
Sono poi tornato a stendermi sul letto, pensando che almeno così avrei potuto raccogliere i pensieri. Neanche per sogno e alla cinque infine ho mollato.
Ho fatto una doccia fredda, ho indossato una camicia pulita, strofinato perbene le scarpe( il giorno degli orali ci tengo a presentarmi a scuola fresco e ben vestito) e sono uscito, sebbene fosse incredibilmente presto.
Si capisce che l’ho presa proprio male questa faccenda degli esami e pensare che nn vedevo l’ora…..
l’autobus, (il mitico 254) a quest’ora del mattino è già in circolazione. Senza traffico arriverà in un baleno, ma che c.. farò poi così presto davanti alla scuola?
Corso San Giovanni è un deserto. Il bus corre che è una bellezza e nn fa una fermata. Il cielo è già bello azzurro e l’afa monta alla grande, nn si dovrebbero fare gli esami con un tempo così, nn si dovrebbbero mai fare gli esami, in una società veramente democratica. Ma a chi le vai a raccontare queste cose.
Scendo un buon numero di fermate prima, camminare nn potrà che farmi bene. Anzi, proprio oggi voglio fare una cosa che ho sempre desiderato fare senza mai trovare il tempo. Così taglio a destra, passo davanti alla biblioteca, infilo la stradina laterale e voilà passo sotto la sbarra del passaggio a livello e sono già sulla spiaggia. La più inquinata di San Giovanni, ma nn importa.
A quest’ora è uno spettacolo lo stesso.
Vaffanculogliesami passerei la giornata sdraiato qua, come una bella, biforcuta e spensierata lucertola di mare, o di terra sarà lo stesso.
Sarò lo stesso anch’io dopo gli esami?
Qualcuno ha piazzato un ombrellone ed è già qui pronto a godersi la giornata, le navi mercantili che passano a quest’ora sono quasi romantiche sullo sfondo di un orizzonte che questa mattina sarei capace di raggiungere a nuoto. Altro che esame. Questo si che sarebbe un esame. Dimostrerei almeno un bel coraggio ed entrerei immediatamente nel guinnes dei primati.
Almeno farei un po’ di soldi per andarmene a Londra con la mia ragazza.
Se nn avessi preso la scuola sempre così alla leggera, oggi sarei più sicuro di me.
E’ presto per chiamare Gina, sveglierò suo fratello e poi chi lo sente. E’ presto per chiamarla, ma sicuramente capirà e capirà anche il fratello che l’anno prossimo si troverà anche lui a fottersi il cervello per questi esami. Ma forse è meglio di no! Ginetta, veramente nn capirebbe, nn mi ha mai capito, lei mi vorrebbe come nn sono e nn sarò mai.
Chiamerò Luca invece, lui nn mi farà troppe domande. Sa quello che voglio.
Speriamo che quando s’accorgeranno della mia assenza nn chiameranno a casa, a mia madre ho già dato fin troppi dispiaceri.
By Paolo