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Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘La storia-le storie’

Ritorno al mediterraneo

Pubblicato da scuolareport su ottobre 8, 2011

Come scrive il mio amico Dario il Mediterraneo è sin dai tempi antichi crogiulo di culture e luogo di scambio tra persone,gruppi e interi popoli. Il Mediterraneo era navigato, ma anche vissuto e un viaggiopoteva durare a volte anche tutta una vita.

I paesi che si affacciavano su questo mare  erano come vicini di casa si odiavano talvolta, anche si rispettavano e si aiutavano a vicenda.

E’ il sud del mondo che da sempre è stato un luogo di movimento e non di staticità. Era tra le altre cose il centro del mondo. Il suo ombelico. Poi ad un certo punto il primato è passato all’Europa continentale alle regioni del nord che hanno posto le basi della civiltà industriale. il sud si adattato e molti sono partiti verso i luoghi dove si produceva e si faceva altra cultura.

Oggi la UE investe milioni di euro peer favorire la mobilità dei suoi cittadini allo scopo fi favorire lo scambio e l’integrazione tra i popoli, noi parliamo ancora di emigrazione come di un fardello che il sud del mondo è costretto a portare. Non saremo un po’ anacronistici? A volte un po’ piagnoni?

Non stiamo tornando alle origini?    

La mia ovviamente potrebbe essere una provocazione

Vi Lascio ad Eugenio Bennato

     

Pubblicato in: La storia-le storie | 4 Commenti »

La questione meridionale

Pubblicato da scuolareport su settembre 30, 2011

Esistono “due Italie” o un’unica Italia? Questa domanda è posta da una studentessa del liceo Giambattista Vico di Napoli al prof.R.Villari docente di storia moderna e apre un bel confronto tra studenti e prof sulla questione meridionale. Ecco l’inizio e una breve introduzione all’argomento:

La questione meridionale ha accompagnato la storia dell’Italia moderna, ma non ha avuto sempre connotati permanenti. Dai problemi della riforma agraria, dalla arretratezza del mondo contadino, dal problema del latifondo, dalla cultura liberale e superstiziosa del Meridione, si è passati a questioni diverse: disoccupazione post-industriale, degrado urbano, economia illegale sommersa, mafie che gestiscono affari di dimensione mondiale. Il Sud non è più il Sud contadino, descritto da Gaetano Salvemini, da Antonio Gramsci, da Ernesto De Martino. Come il resto del mondo industrializzato, il Sud d’Italia ha raggiunto la fase post-industriale, ma con la differenza di non aver mai avuto una fase industriale matura. Più di un secolo fa le inchieste di Sidney Sonnino, di Pasquale Villari, di Giustino Fortunato, hanno messo in evidenza la necessità di sostenere gli investimenti produttivi nel Sud. Quando però sono arrivati gli interventi economici dello Stato per il Mezzogiorno, essi hanno raggiunto l’obiettivo di accrescere il clientelismo, senza creare le condizioni di un’economia vitale e libera. La questione meridionale ha radici profonde. Il Sud è come prigioniero di un passato che nella sua sostanza non passa. A che cosa si deve tutto questo? Dobbiamo veramente pensare che esistono due Italie, una diversa dall’altra, una estranea all’altra, un’Italia lanciata verso il progresso e un’altra prigioniera dell’arretratezza? Esiste veramente una questione meridionale che sia soltanto meridionale? Quella del Sud è arretratezza o è diversità?

STUDENTESSA: Secondo Lei esistono “due Italie” o un’unica Italia ? E se esiste una sola Italia, è solo all’interno di essa che possiamo parlare di questione meridionale?

VILLARI: La questione meridionale esiste, eccome! Io, tanto per cominciare, non accetterei una definizione del problema volta ad affermare l’esistenza di “due Italie”. Di Italia ne esiste una sola, ma all’interno di questa unità esiste un’immensa diversità di condizioni, quello che meglio definirei uno squilibrio tra le due parti. Quindi la definizione, la formula “due Italie”, non mi piace, anche se è stata molto usata, anche recentemente. Ritengo che la questione meridionale sia nata proprio nell’ambito dell’unità politica e storica del paese, quindi ritengo più giusto parlare di una sola Italia e di situazioni diverse all’interno di questo paese, che è unico. (Il seguito si trova al seguente indirizzo:    http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=424  

Infine per chi vuole una panoramica completa sul dibattito storiografico che accompagna la questione meridionale può scaricare il seguente file: La questione meridionale

Il video che segue invece si riferisce ad una questione meridionale recentissima, che tuttavia sembra non essere altro che una versione appena un po’ diversa dello stesso antico problema.

Spero cmq di non avermi annoiato.

Pubblicato in: La storia-le storie | 3 Commenti »

Garibaldi e la camorra

Pubblicato da scuolareport su settembre 18, 2011

Questa è una delle storie che si intrecciano alla SStoria. Sono quelle storie poco raccontate, qualche volta taciute, altre volte dette in manier sommessa per non turbare l’anima buona della società e farla dormire sogni tranquilli. Agli alunni poi…..,raramente si ritiene di doverli mettere a corrente di certi aspetti della SStoria di cui anch’essi si trovano a far parte e della quale inevitabilmente subiscono le conseguenze. Ecco, queste storie nella SStoria vale la pena raccontare, portare alla conoscenza di chiunque ne abbia interesse.

Questo video è una parte di  un documento tratto dalla serie Rai “STORIA DELLA CAMORRA” di Vittorio Paliotti, e mostra davvero chiaramente quali legami si stabilirono tra la camorra napoletana e il nascente stato italiano, accordi segreti e illegali che diedero un’impronta purtroppo poco edificante alla nuova Italia. Si consideri inoltre che in Sicilia si stabilirono allo stesso modo accordi segreti con la mafia locale.

Resta da chiedersi: si tratta di’ uno stile politico che poi è stato abbandonato?

Ma questa è però un’altra storia.

Buona visione e un saluto particolare alla quinta A/C

Pubblicato in: La storia-le storie | 8 Commenti »

 
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