ScuolaReport

Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘La scuola di Fioroni’

un coniglio dal cilindro di Fioroni

Pubblicato da scuolareport su ottobre 20, 2007

In arrivo le lezioni private in classe

Saranno pagate 50 euro l’ora e non saranno soggette a Iva

I docenti potranno impartire lezioni private anche a scuola. Lo prevede l’articolo 32 del nuovo contratto siglato il 7 ottobre scorso, il cui testo è al vaglio degli organi di controllo (si veda IO di martedì scorso). L’accordo affida alle scuole la regolamentazione delle attività. Ma nulla dice sul regime fiscale. Resta il fatto che le lezioni private, stando alla disciplina vigente, non sono soggette al pagamento dell’Iva ma, in ogni caso, i docenti saranno assoggettati al versamento dell’Irpef. Trattandosi, però, di attività libero professionali, le ulteriori attività didattiche non dovrebbero essere soggette al versamento della contribuzioni tipiche del rapporto di lavoro dipendente. E dunque, le segreterie, se del caso, potranno essere coinvolte solo per le operazioni relative alla riscossione (reversali) e al versamento dei corrispettivi (mandati). Non di meno, trattandosi di una materia completamente nuova per le istituzioni scolastiche, probabilmente l’amministrazione centrale interverrà con chiarimenti e, se del caso, con modifiche e integrazioni al regolamento di contabilità.

Cosa dice la norma

La possibilità di svolgere attività intra moenia è regolata nel nuovo contratto in coerenza con gli obiettivi di ampliamento dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche. L’attività potrà essere rivolta al pubblico anche di adulti, nella propria o in altra istituzione scolastica, in relazione alle esigenze formative provenienti dal territorio, con esclusione degli alunni delle proprie classi, per quanto riguarda le materie di insegnamento comprese nel curriculum scolastico. Oppure per attività di recupero. Non solo in relazione ai corsi di recupero previsti nelle scuole superiori prima degli esami di riparazione, ma anche con altre finalità. In sostanza le cosiddette ripetizioni. Il nuovo contratto assegna agli organi collegiali della scuola la regolazione dello svolgimento delle attività e il regime delle responsabilità.

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Fioroni il tappabuchi

Pubblicato da scuolareport su ottobre 15, 2007

Prima di scrivere ciò che il titolo lascia già intuire, ho bisogno di chiarire un punto a me stesso e a quei pochi che leggono i miei post.

La premessa è che per natura non esprimo mai giudizi perentori e,(come fanno molti trader) lascio sempre una porticina aperta in caso abbia commesso un errore di valutazione, una strategy exit.

Non voglio dire cioè che il ministro Fioroni con i suoi ultimi interventi non abbia individuato alcuni dei problemi che frenano, e in alcuni casi bloccano il quotidiano lavoro delle scuole e di coloro che ne sono coinvolti, in primo luoghi i docenti.

Tra questi problemi vi sono sicuramente quelli legati al lassismo di alcuni insegnanti, alla scarsa disciplina che gli alunni tengono a scuola, ai debiti non assolti, o recuperati in maniera parziale e insufficiente.

Gli ultimi provvedimenti del ministro hanno lo scopo di porre un freno al precipitare della situazione, ma le misure adottate finora però non porteranno a quei cambiamenti di cui la scuola avrebbe bisogno, e corrono il rischio di chiudere buchi ed aprire falle ben più grosse.

Questo mi sembra abbastanza chiaro, non è il modo in cui il malessere si manifesta che deve attirare tutta la nostra attenzione, ma le cause che lo provocano, al fine di trovarvi un serio rimedio.

Il ministro non ha dimostrato finora di aver compreso le cause del malessere che affligge la nostra scuola, limitandosi ad interventi marginali che alla lunga non risolleveranno la scuola italiana dal fondo della classifica dei sistemi scolastici europei, né aiuteranno i nostri studenti ad uscire dalla scuola dell’obbligo con dei buoni crediti da spendere sul mercato del lavoro.

E’ questo il quadro generale, oppure, ci manca ancora qualche elemento per giudicare correttamente la politica del ministro Fioroni? Non voglio escluderlo!!

Anzi, potrebbe darsi che lo scopo di questi provvedimenti sia quello di permetterci di prendere fiato in attesa che nuove idee seriamente riformiste portino finalmente nella scuola italiana quel rinnovamento che da sempre si spera?

In questo caso seguirò attentamente le prossime mosse del ministro e spero di dover ammettere di essermi davvero sbagliato affermando oggi che Fioroni non sta facendo nulla di veramente significativo per la nostra scuola.

ps. si legga di seguito la notizia pubblicata su Repubblica sull’ultimo provvedimento proposto da Fioroni per arginare il fenomeno del bullismo a scuola……bocciati-i-bulli-piu-violenti.doc

e per ulteriori approfondimenti si consulti la rassegna stampa sulla scuola di Fioroni nella colonna a destra.

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Precisazioni sul decreto Fioroni del 5 ottobre

Pubblicato da scuolareport su ottobre 12, 2007

Ora che il testo del decreto Fioroni è apparso integralmente sui giornali possiamo finalmente discuterne con maggiore consapevolezza.Innanzitutto gli esami di riparazione a settembre nel testo non ci sono, come nei primi giorni si era temuto.Ci sono invece modalità diverse e più rigorose di assolvere ai debiti scolastici da parte degli allievi, ma se cambia la forma,a mia avviso, la sostanza non cambia.
Analizziamo il testo del decreto.
Il decreto n. 80 del 3 ottobre 2007 prevede che, subito dopo gli scrutini intermedi, le istituzioni scolastiche organizzino interventi didattici di recupero dei debiti scolastici per gli studenti che presentino insufficienze in una o più discipline.
Per quanto riguarda le insufficienze riscontrate nello scrutinio finale in una o più discipline, tali da non comportare comunque un immediato giudizio di non promozione, il consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio definitivo.
La scuola comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni del consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nelle materie in cui l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Verranno anche resi noti gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi nonché modalità e tempi delle relative verifiche.
I suddetti interventi didattici dovranno concludersi, di norma, entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento e successivamente, comunque non oltre la data di inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico, verranno effettuate le verifiche “sulla base delle quali si conclude lo scrutinio con il giudizio definitivo: promozione o bocciatura”.
Leggi il seguito di questo post »

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