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Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per la categoria ‘I Promessi che….’

Il sogno di Lucia

Pubblicato da scuolareport su marzo 11, 2008

Una storia come quella scritta da Manzoni è talmente lunga e ricca di personaggi che qualcosa può sfuggire di mano al suo stesso autore. Non c’è da stupirsi.

Manzoni, come tutti sanno,(tutti?) è un tipo di narratore onnisciente, che tiene ben saldi i fili della narrazione, sa tutto di tutti, interviene nella storia con lunghe e sapienti digressioni, ci fa chiaramente capire nel corso della narrazione come egli intende finire la storia. Eppure, qualcosa può sempre sfuggire, anzi deve sfuggire!

Come le telecamere del grande fratello non possono arrivare ovunque, così la mente stessa del Manzoni non può controllare proprio tutto dei suoi personaggi.

Qualcuno di loro può sognoanche avere un sogno che tace a tutti, compreso al suo creatore. E’ il caso ad es. di Lucia.

Come accennai all’inizio della lettura in classe del celebre romanzo, ci sono risvolti della storia interessanti e poco noti,come quello che segue:

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Lucia

Pubblicato da scuolareport su marzo 2, 2008

sperada9bisLucia Mondella è una ragazza povera, modesta e molto semplice, rimasta orfana di padre, lavorava in un filatoio.

Lucia, diciamo così, non è una gran bellezza, Manzoni non lo nasconde anzi ci tiene a sottolineaarlo sin dalle prime battute.Ella era di una bellezza modesta, dice Manzoni, conforme alla sua indole semplice. Tale bellezza non ha nulla di fascinoso, di eccezionale ma comunica un senso di profonda umanità e freschezza.

La sua nota distintiva è la purezza e il candore di un’animo cristiano. I caratteri della psicologia di Lucia possono essere colti dalle parole di Manzoni (“e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s’apriva al sorriso” ).

non è dunque la bellezza della ragazza che fa invaghire Don Rodrigo, anzi quel tipo di donna era molto diffuso, non era proprio il caso di perdere la testa. Per un tipo come lui, Lucia rappresentava soltanto la vincita di una scommessa fatta con un amico.

Per Manzoni, invece, la bellezza contadina di Lucia è tutt’altro che scontata. Anzi la sua riservatezza e il suo pudore sono davvero unici e rendono Lucia un personaggio in grado di colpire il cuore di qualsiasi lettore.

Questa giovane ragazza si oppone con tanta forza a tutto ciò che la sua coscienza non può approvare cercando solo il bene, usando le armi della fede, della preghiera e del lavoro.

Eccola, in una forma un po’ irriverente, in questo video della premiata ditta.

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DON ABBONDIO

Pubblicato da scuolareport su febbraio 3, 2008

Ci sono persone che non sanno dire di no perché dotati di un’indole generosa e persone che non sanno dire di no per vigliaccheria. Don Abbondio era tra quest’ultimi.

Ci sono però persone vili che si nascondono, provando a fingersi tutt’altro,mascherandosi dietro la tolleranza e la benevolenza. Ciò li rendi oltremodo viscidi e insignificanti.

Don Abbondio invece è un personaggio umanamente simpatico, nonostante le ipocrisie e le falsità con le quali cercherà di tirarsi fuori dalla brutta situazione in cui si è trovato coinvolto.

Manzoni non ama le maschere (in questo è figlio della cultura francese del 700) e nei confronti dei suoi personaggino è preciso e tagliente come un bisturi.

Egli mette a nudo le debolezze di Don Abbondio senza nascondere nulla. La paura sta con la paura, l’inganno sta con l’inganno, la viltà sta con la viltà.

A noi di IB che leggiamo(volentieri!!!) le vicende del curato non ci resta che perdonarlo, non per buonismo o indulgenza, ma semplicemente perché non potevamo aspettarci da lui più di quanto egli ci ha dato(o non ci ha dato!).

Pensate che se Don Abbondio avesse deciso di sposare ugualmente Renzo e Lucia, la storia forse sarebbe molto, ma molto più breve.

Ma, ecco il seguito della storia………

Buone vacanze di Carnevale

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