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Misteriose presenze

Pubblicato da scuolareport su dicembre 28, 2011

Eccomi ancora attaccato alla tastiera, quando non penso scrivo e ovvimente m’illudo cheuna cosa possa sostituire l’altra. Ma non è proprio di me che voglio parlare, piuttosto di un aspetto del mio lavoro che non voglio più nascondere. 

Con gli alunni credo che a volte bisogna tacere, dargli una seconda possibilità, qualche volta anche una terza. Cosa penseranno di te? Come ti giudicheranno? Faranno una smorfia o un sorrisino? Verrebbe da ignorarli, ma il nostro lavoro non ce lo permette e  finisce sempre che bisogna continuare comunque la partita anche quando si sta perdendo.

Ci resta la consolazione di pensare che poi gli alunni capiranno,daranno finalmente il senso giusto ai tuoi silenzi e ti riserveranno in un ipotetico domani quella gratitudine che invece ti servirebbe oggi….. per andare avanti.

Dunque taceree avere talvolta la fortuna di scambiare  un’occhiata d’intesa con uno di loro, l’unico/a che ti ha capito che ha pensato che dietro il tuo  silenzio e le tue sviste ci sia una buona strategia e ti fissa andando un più avanti con lo sguardo, oltre la cattedra dietro alla quale sei seduto,la sedia coi braccioli, la parete con o senza il crocifisso, la stessa lavagna.

Quello sguardo mi basta perchè  io m’illuda che quello che faccio non sia inutile e mi fa sentire come il protagonista di una segreta intesa, o di  aver intuito qualcosa di geniale scambiando semplicemente un fruscio per un battito d’ali verso il cielo.

3 Risposte to “Misteriose presenze”

  1. Lorenzo Leonori detto

    Questo aspetto sul lavoro dei professori non mi era mai capitato di pensarci. Tutte queste domande su come e cosa si pensa di loro. Comunque credo che ignorare un alunno sia una cosa sbagliata ma bisogna credere in lui perchè un giorno sarà veramente grado e te sarai felice che i tuoi sforzi non sono andati del tutto vani.

  2. F. Abbate detto

    Secondo me è giusto dare una seconda, o una terza possibilità agli alunni perchè in questo modo ci si può confrontare una seconda volta e capire meglio le intenzioni dell’alunno e; come dice l’articolo “Misteriose presenze” un giorno potrà veramente stupirti e in questo modo contraccambiare gli sforzi e i sacrifici fatti dal professore

  3. scuolareport detto

    giusto e saggissimo commento si vede che dietro la distrazione si nasconde uno spirito di acuto e profondo osservatore.
    Buon anno

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