Ungaretti
Pubblicato da scuolareport su novembre 13, 2011
Ungaretti è ricordato nei libri di scuola soprattutto come il poeta della guerra. Non solo come uno dei tanti che vi parteciparono come semplici soldati, ma quello che seppe da questa esperienza trarre l’essenza della sua poesia che fece poi il giro del mondo. Poesia e guerra in certi versi sembrano la stessa cosa, hanno trambe quel carattere freddo,scarno,essenziale che non sempre lascia al lettore una bella sensazione,ma che tuttavia dice quello che di doveva dire meglio di qualunque cronaca o filmato.
La poesia di Ungaretti non racconta la guerra è essa stessa la guerra. E non quella che si combatte oggi.
Quella guerra si consumò quasi tutta nelle trincee, al freddo,all’umido, tra i pidocchi e la puzza di cadaveri in decomposizione e con la paura che mai ti lascia, appicicata addosso a chi ha troppo tempo di pensare. In quell’inferno Ungaretti si scopre poeta.
……Questo è l’Isonzo
e qui meglio mi sono riconosciuto
una docile fibra dell’universo.
…………
Da quel momento la poesia di Ungaretti resterà sempre attaccata alla sua vita come il respiro agli esseri viventi, lo accompagnerà in tutte le esperienze e come vedremo Ungaretti non sarà solo il poeta della guerra.
Buon studio
(file da scaricare)
Lorenzo Leonori detto
Con questo video, la poesia di Giuseppe Ungheretti Solitudine è ancora più toccante. Il tono e la lentezza con cui viene letta la poesia mette una grande angoscia. Il senso di paura che i soldati nelle trincee provavano viene molto risaltato ed è molto emozionante. .
Giulia Dian detto
ungaretti no ungheretti comunque Ungaretti è stato unico e semplicemente originale nel comporre poesie ed opere. Ungaretti riesce ad essere semplice ed essenziale nel scrivere ma riesce al coltempo ad esprimere nel lettore ciò che lui desiderava dire.
F. Abbate detto
“La mia poesia è nata in trincea” dice Ungaretti, il suo intento era quello di spiegare con poche parole ciò che provava e sentiva mentre era in battaglia. Con questa poesia (solitudine) si capisce molto bene e, grazie al suo lento ritmo, da il tempo necessario per riflettere e immedesimarci nella situazione che provavano i soldati in guerra e, con la sua voce rauca aiuta a capire ancora meglio la solitudine e la tristezza dei soldati
Alex Zanotti detto
Nella poesia si evince il senso della paura. Le urla del poeta, che vorrebbero arrivare ad un cielo così poco percettibile, si perdono, sprofondando impaurite nel silenzio. E l’uomo è solo..
Da notare anche che Ungaretti, sotto metafora, parla ancora della tragedia bellica come fa anche in altre poesie