La questione meridionale
Pubblicato da scuolareport su settembre 30, 2011
Esistono “due Italie” o un’unica Italia? Questa domanda è posta da una studentessa del liceo Giambattista Vico di Napoli al prof.R.Villari docente di storia moderna e apre un bel confronto tra studenti e prof sulla questione meridionale. Ecco l’inizio e una breve introduzione all’argomento:
La questione meridionale ha accompagnato la storia dell’Italia moderna, ma non ha avuto sempre connotati permanenti. Dai problemi della riforma agraria, dalla arretratezza del mondo contadino, dal problema del latifondo, dalla cultura liberale e superstiziosa del Meridione, si è passati a questioni diverse: disoccupazione post-industriale, degrado urbano, economia illegale sommersa, mafie che gestiscono affari di dimensione mondiale. Il Sud non è più il Sud contadino, descritto da Gaetano Salvemini, da Antonio Gramsci, da Ernesto De Martino. Come il resto del mondo industrializzato, il Sud d’Italia ha raggiunto la fase post-industriale, ma con la differenza di non aver mai avuto una fase industriale matura. Più di un secolo fa le inchieste di Sidney Sonnino, di Pasquale Villari, di Giustino Fortunato, hanno messo in evidenza la necessità di sostenere gli investimenti produttivi nel Sud. Quando però sono arrivati gli interventi economici dello Stato per il Mezzogiorno, essi hanno raggiunto l’obiettivo di accrescere il clientelismo, senza creare le condizioni di un’economia vitale e libera. La questione meridionale ha radici profonde. Il Sud è come prigioniero di un passato che nella sua sostanza non passa. A che cosa si deve tutto questo? Dobbiamo veramente pensare che esistono due Italie, una diversa dall’altra, una estranea all’altra, un’Italia lanciata verso il progresso e un’altra prigioniera dell’arretratezza? Esiste veramente una questione meridionale che sia soltanto meridionale? Quella del Sud è arretratezza o è diversità?
STUDENTESSA: Secondo Lei esistono “due Italie” o un’unica Italia ? E se esiste una sola Italia, è solo all’interno di essa che possiamo parlare di questione meridionale?
VILLARI: La questione meridionale esiste, eccome! Io, tanto per cominciare, non accetterei una definizione del problema volta ad affermare l’esistenza di “due Italie”. Di Italia ne esiste una sola, ma all’interno di questa unità esiste un’immensa diversità di condizioni, quello che meglio definirei uno squilibrio tra le due parti. Quindi la definizione, la formula “due Italie”, non mi piace, anche se è stata molto usata, anche recentemente. Ritengo che la questione meridionale sia nata proprio nell’ambito dell’unità politica e storica del paese, quindi ritengo più giusto parlare di una sola Italia e di situazioni diverse all’interno di questo paese, che è unico. (Il seguito si trova al seguente indirizzo: http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=424
Infine per chi vuole una panoramica completa sul dibattito storiografico che accompagna la questione meridionale può scaricare il seguente file: La questione meridionale
Il video che segue invece si riferisce ad una questione meridionale recentissima, che tuttavia sembra non essere altro che una versione appena un po’ diversa dello stesso antico problema.
Spero cmq di non avermi annoiato.
Limonella detto
Saviano dice bene, c’è un’altra emigrazione quella dei giovani chehanno studiato, ma perchè si deve sempre andar via sempre?
Dario CIrillo detto
La forza del sud sta nella sua capacità di rigenerarsi continuamente e continuare a produrre cultura dai tempi delle colonie greche. Il mediterraneo è sempre stato un luogo di passaggi, spostamenti e scambi culturali. Il sud Italia appartiene a questa dimensione, non siamo stanziali abbiamo bisogno di andare per cambiare e portare in giro per il mondo il nostro grandissimo bagaglio di cultura e profonda umanità.
Un saluto prof. Come stai?
scuolareport detto
Ciao Dario, come va?
il tuo mediterraneo è favoloso, sei grande nel dare un senso alle cose con poche parole. Oggi siamo tornati ai tempi della mobilità e anche l’Europa spinge i suoi cittadini a spostarsi a conoscersi ad interagire.
Non credi che sia un ritorno alle antiche migrazioni che avevano proprio al centro il mar mediterraneo e le regiorni del sud?
Ti dedico e (mi dedico) una delle tue canzoni preferite