influenze & influenze
Pubblicato da scuolareport su settembre 29, 2009
La paura dell’influenza A minaccia il regolare svolgersi delle lezioni. I genitori hanno paura per i figli e pensano che nn mandandoli a scuola possano evitargli il rischio influenza.
Come se la scuola fosse l’unico posto dove si può contrarre il contagio.
Bisognerebbe spiegare a questi genitori che tutti i luoghi frequentati sono altamente a rischio e che per sfuggire al contagio bisogna starsene chiusi in casa, chiusi bene bene fino a marzo.
Nn è auspicabile che le scuole sospendano le lezioni come vorrebbe la maggior parte degli studenti poichè sarebbe come ammettere un pericolo che al momento nn c’è, visto che il ministero della sanità ha ribadito più volte che si tratta di una comune influenza.
il vaccino, del resto, come sembra tarderà a venire e probabilmente nn riuscirà bloccare l’epidemia.
Noi prof, in prima linea e senza vaccino, siamo già pronti al sacrificio. Chi vuoi che del resto pianga i prof caduti. Si libererebbero preziosi posti di lavori e sicuramente qualche precario ne trarrebbe benefiicio. 
Insomma, noi prof ci saremo, pronti a dare consigli, a sollecitare il rispetto delle norme igieniche a tastare la fronte all’alunno dal viso arrossato, a rassicurare il genitore che corre a scuola allertato dalla flebile vocina del proprio pargoletto.
Insomma saremo presenti.
Se proprio le scuole saranno il campo di battaglia di una grande pandemia noi ci trasformeremo in valorosi soldati di prima linea.
Peccato però che se ci ammaleremo grazie al ministro Brunetta ci decurteranno anche lo stipendio per i giorni di malattia.
Oltre al danno la beffa.
Ma Brunetta lo farà il vaccino?
un saluto a tutti quelli già influenzati