Premonizioni
Posted by scuolareport su giugno 14, 2009
COmincerei questi esami di stato svutandomi la testa di ogni cosa. Nn tutto è ovvio, ma proverei a dimenticarmi di ciò che ho studiato negli ultimi due o tre anni.
Lascerei da parte le nozioni, le date, i titoli, i nomi ecc. Imporrei a me stesso un’anmesia programmata, o per essere più pratico un taglia senza incolla.
QUancuno passando, fischia, sorride e si allontana. E’ così preso dai suoi pensieri che neanche si accroge che lo sto fissando come si guarda un fatto casuale e in’insolito.
se fossi uno di quegli alunni che ho conosciuto in questi anni lascerei la mia mente libera e fluttuante e mi presenterei all’esame con poche cose: quattro per l’esattezza.
1) spiegherei chi ero all’inizio della scuola e chi sono adesso;
2) Cosa sarei disposto a gridare davantia tutti e cosa invece farei finta di nn vedere;
3) se ho mai provato un brivido risolvendo un problema, studiando una poesia o un fatto storico;
4) chiederei infine ai prof di farmi una sola domanda che abbracci tutte le discipline e su quella mi giocherei tutto: la promozione e il futuro.
Gli alunni possono ancora giocare d’azzardo, noi prof siamo ingessati nelle nostre semiserie convinzioni.
Buona maturità a tutti