W l’Italia. Chi di noi nn lo ha pensato almeno una volta nel corso di queste lunghe ed estenuanti trattative sul futuro di Alitalia? Siamo veramente tutti felici e nuovamente inorgogliti di nn aver perso la compagnia di bandiera, nn è così? Eppure se ben guardiamo ai dettagli dell’operazione senza lasciarci coprire gli occhi dalla propaganda del governo Berlusconi e dal maquillaque della stampa sempre più schierata con i vincitori, qualcosa di amaro in bocca cmq potrebbe restarci.
Scendiamo nei particolari.
L’Alitalia era una società sull’orlo del fallimento, con debiti per centinaia di milioni di euro, persoanle in esubero e conflitti sindacali interni che hanno contribuito ad affossarla.
Alitalia però aveva anche una buona flotta, rotte e scali internazionali che rappresentano un bocconcino niente male per le altre compagnie aeree e nn solo per loro.
L’operazione voluta e sponsorizzata da Berlusconi è stata spregiudicata quanto lo potrebbe essere una speculazione finanziaria.
In nome della salvaguardia dell’italianità della compagnia si è proceduto alla creazione di una nuova società composta dai maggiori imprenditori italiani, dai Benetton ai Ligresti, (persone che possiedono già società tra le più grandi al mondo Autogrill ad.es.) che ha rilevato la flotta, le rotte, gli scali e gran parte del personale dell’Alitalia. Questa società si chiama CAI ed è praticamente la nuova compagnia aerea italiana.
C’è però una cosa che CAI nn ha preso, ovvero i debiti di Alitalia. Infatti, la vecchia Alitalia porterà i libri in tribunale, che decreterà il suo fallimento.
I debiti saranno in gran parte a carico del suo maggior azionista, cioè lo stato italiano, cioè i contribuenti, cioè noi.
Già qualche mese fa, con in carica ancora Prodi il governo italiano per salvare Alitalia e poterla rendere appetibile ai francesi di Air France ai quali si apprestavano a cederla(con tutti debiti) stanziò 330 milioni di euro che oggi naturalmente sono andati ad accumularsi agli altri svariatissimi milioni che il governo italiano dovrà sborsare ai creditori di Alitalia nn appena questa dichiarerà il suo fallimento.
Contenti? W l’Italia?? Quali meriti dovremo riconoscere nn solo a Berlusconi, ma
all’intera classe politica che ancora siede inossidabile in parlamento?
I debiti di Alitalia li pagheremo dunque con un aumento del deficit statale e ovviamente con ulteriori aggravi per il cittadino contribuente, i
ricconi della CAI invece nel giro di qualche anno già avranno le tasche belle piene dei soldi che la nuova compagnia, pulita e scintillante, sarà in grado di generare.
Noi invece avremo la compagnia di bandiera e ne saremo veramente fieri.
Sicuramente.
Tutta questa storia è equivoca ed ha ancora dei lati oscuri come molte storie che riguardano il mondo della finanza, io mi auguro veramente di aver capito male, e, in questo caso, sarei davvero felice di fare pubblica ammenda.
Voi invece avete capito???
Un Saluto agli alunni vecchi e nuovi e a tutti i colleghi che seguono questo blog