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I tempi della storia

Pubblicato da scuolareport su settembre 25, 2008

La storia nn è solo la più utile delle discipline, ma anche la più interessante. La storia siamo noi, vuol dire che quella che si racconta è la storia del genere umano, della sua evoluzione, della nostra.

Quando cominciamo ad uscire dal nostro egocentrismo ( più o meno dai 16-20) e c’interessiamo del mondo che ci circonda, la storia diventa la più utile delle materie.

Opportune conoscenze storiche di base ci permettono di comprendere la politica, la società, l’economia, la cultura, la sensibilità ecc.ecc. Ma nn è tutto qua!

L’ontogenesi ricapitola la filogenesi.

Sembra uno scioglilingua, ma nn lo è. Nel campo delle scienze, in particolare di quelle psicopedagogiche, questa locuzione sta a significare che ognuno di noi , nel propio percorso di crescita( ontogenesi), ripercorre le tappe fondamentali nel cammino dell’uomo(filogenesi). Ciò vuol dire che spesso passiamo da stadi evoluti a stadi meno evoluti, siamo l’uomo delle caverne e quello moderno, se messi in condizione ognuno di noi potrebbe ricreare in mondo a partire dall’inizio. La psicologia e la storia s’intrecciano mirabilmente.

Ma nn è ancora questo il punto. storia

Prima degli studi condotti da alcuni storici francesi riuniti intorno ad un rivista dal titolo Annales,(si studia in quinta) la storia scolastica era un concentrato di notizie e di avvenimenti, di date importanti e di grandi eventi. A nessun alunno veniva in mente di pensare che la storia siamo noi. Grazie invece a questi storici francesi ( J. Le Goffe, F. Braudel…) la storia ha cominciato ad assumere un altro aspetto, più vicino a noi, gente comune. E’ la storia ad es. dello scorrere del tempo nel mondo contadino e in quello delle città all’epoca medioevale. E’ la storia delle feste popolari, del Carnevale, delle feste religiose e nn. E’ la storia dei crociati e quella dei lebbrosi, delle prostitute e delle casalinghe. Insomma, per quei tempi, era davvero un’altra storia.

A questi storici dobbiamo molta riconoscenza anche per un altro motivo. Essi ci hanno aperto gli occhi su cioè che la storia veramente è. La storia è tempo.

La nostra vita è tempo. Tutto è tempo.

Ecco allora che i fenomeni storici grandi e piccoli possono inquadrarsi in uno schema temporale ben preciso.

Ci sono fenomeni di lunga, di breve e di media durata. Certi cambiamenti che riguardano ad es., le mentalità collettive, la sensibilità, le credenze popolari richiedono tantissimo tempo(secoli a volte millenni). Prendiamo ad es. le credenze sull’esistenza e sull’efficacia della magia, ancora oggi molte persone ci credono. Altri fenomeni invece hanno una durata molto più breve ad. es. le guerre, le sommosse ecc.

Il semplice schema a cui sto accennando si può scaricare da questo link i-tempi-della-storia e rappresenta un’utile guida per inquadrare i fenomeni storici da un punto di vista temporale. Inoltre, può risultare utile a chi dovrà sostenere l’esame di stato quest’anno.

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