Proteste pilotate?
Pubblicato da scuolareport su settembre 22, 2008
Gli studenti difendono la scuola!
Sembrerebbe.
IGli studenti sono contro i tagli e i provvedimenti del ministro Gelmini, anche quelli soltanto annunciati. Questa mattina i ragazzi della Rete degli Studenti hanno dato vita a una protesta con striscioni in diversi istituti superiori della Penisola. Ragazzi e ragazze del movimento studentesco in azione in tutta Italia.
Al liceo scientifico Righi di Roma lo striscione recita "Non siamo il problema, siamo la soluzione", nei pressi del palazzo Rai di Venezia "8 miliardi di euro in meno, 143 mila licenziamenti: la nostra scuola non si taglia", al liceo scientifico Fermi di Padova "8 miliardi di euro in meno alla scuola: il nostro futuro non si taglia".
Secondo gli studenti i tagli previsti per la scuola pubblica dalla manovra economica produrranno effetti disastrosi.
Ma la denuncia tocca anche quella che i ragazzi definiscono "Emergenza 
ballismo": "Creata da questo governo che fa molti proclami mediatici per
mascherare le reali esigenze della scuola. Un esempio rilevante è la
reintroduzione del voto in condotta vecchia maniera, che non servirà a
sconfiggere il bullismo ma solo ad avere un sistema discrezionale interamente
nella mani dei docenti per punire gli studenti senza possibilità di recupero.
"Saranno cancellati i corsi di recupero con conseguente boom delle lezioni private". "Le classi saranno più affollate, le sperimentazioni verranno tagliate, così come le ore dedicate allo studio in laboratorio e quelle di indirizzo dei istituti tecnici e professionali". Ma non solo. "Sarà impossibile avere scuole aperte al pomeriggio, ci saranno tagli sulle attività studentesche e niente fondi per diritto allo studio ed edilizia". E bla, bla.bla……..
Scusate ma per ora nn ti fido.
Chi nn ricorda i tristi anni delle occupazioni in serie, delle scuole puntualmente inagibili, degli scrutini all’acqua di rosa, di tanti diplomati usciti dalla scuole perfettamente ignoranti.
No. Davvero nn fido. A costo di sembrare un prof bacchettone.
Quello che leggo sui giornali sono slogan che come al solito nn appartengono al linguaggio degli studenti. Ho paura che ancora una volta si stia tentando una strumentalizzazione politica che potrebbe finire per paralizzare nuovamente il sistema scolastico italiano.
bisognerà spiegare per filo e per segno ai nostri studenti cosa sta succedendo nel mondo della scuola ed impedirgli di farsi nuovamente usare.
E poi se ci sarà da protestare si protesterà.
Peccato che quest’anno insegnerò ad adulti che, comprensibilmente, nn saranno troppo coinvolti in queste questioni.
W la protesta consapevole.
Maria detto
prof avete detto “Scusate ma per ora nn ti fido” ahahahha…mi è scappata una risata…cmq dico solo una cosa: Ministro bettoliere!!ahahahahh