La scuola che vorrei dovrebbe avere una grrrande biblioteca fornita di tanti libri di testo da concedere in prestito agli alunni per l’anno scolastico corrente. Alcune scuole italiane già lo fanno, acquistando i testi con il fondo d’istituto, quelli usati dagli stessi alunni, e utilizzando quelli che i prof. ricevono in visione dalle case editrici.
Nn credo che a Napoli esista una scuola in grado di far fronte al caro libri dilagante e pertanto, pur di nn pagare cifre enormi per l’acquisto dei manuali scolastici, gli alunni e le famiglie si organizzano come possono.
Nn tutti però conoscono le varie strategie per risparmiare, per questo motivo ecco una breve descrizione:
I classici. Indipendentemente da chi li propone, i classici sono sempre gli stessi. Inutile comprare un libro nuovo della Divina Commedia o dei Promessi Sposi, visto che i due testi sono classici nelle scuole italiane e non esiste famiglia che non ne possieda almeno una copia. Negli anni naturalmente di questi volumi cambiano solo i commenti dei curatori e le copie senza aggiunte si possono anche recuperare gratis da Google Libri, visto che i diritti decadono qualche decennio dopo la morte dell’autore.
Dividere i libri. Attenzione anche alla moda degli ultimi tempi, ovvero i libri “light” divisi in più fascicoli per non pesare nelle cartelle dei ragazzi e praticamente identici alle versioni degli anni precedenti (eccezion fatta per i numeri di pagina). La giusta preoccupazione per la postura degli studenti si può risolvere con la tradizionale divisione dei libri, sempre in uso tra compagni di banco. 
Le nuove edizioni. Il ricorso alla “nuova edizione” spesso costringe all’acquisto di volumi freschi di stampa con un numero di modifiche irrisorio rispetto all’anno passato. Una situazione che, però, dovrebbe presto essere risolta dalla nuova legge sulla scuola. Molti professori vengono incontro ai loro alunni, permettendo l’adozione dei testi più vecchi e preoccupandosi di lasciare i compiti per casa in modo che possano essere svolti da tutti. Quando questo non avviene non è comunque difficile per uno studente ricopiare o fotocopiare le pagine necessarie da un compagno con il libro nuovo.
Scanner ed e-book. Insieme al tradizionale ricorso alle fotocopie, anche realizzare degli e-book caserecci, da distribuire via cd, internet o chiavetta usb, costituisce un’alternativa valida per risparmiare, almeno fino all’obbligo di distribuzione dei veri e-book previsti dalla legge entro tre anni.
I mercatini e i negozi dell’usato. L’acquisto di libri di seconda mano è di certo il rimedio più efficace per affrontare il caro prezzi. . Un elenco molto dettagliato dei mercatini studenteschi d’Italia si può trovare sul sito Studenti.it, dove sono segnalati anche gli esercenti impegnati nella compravendita di usato. Il commercio gestito da studenti ed ex studenti permette risparmi anche del 50% ed in qualche caso ci si ritrova con gli esercizi compilati dal possessore precedente (sperando che questi sia stato promosso con buoni voti). Un po’ meno conveniente il ricorso alle librerie che acquistano un numero limitato di libri ad un prezzo tra il 30 e il 40% del prezzo originario per rivenderli tra il 60 e l’80%, ma che solitamente garantiscono una migliore condizione del volume.

Gli ipermercati. Scegliere di acquistare un libro dalla grande distribuzione può far risparmiare: le catene offrono sconti dal 10 al 20% per i clienti o per i possessori di carte fedeltà. Tra gli ipermercati più attenti al caro libri ci sono Ipercoop, Lecherc, Auchan e Carrefour.
I siti online. Non potevano mancare i siti web specializzati nella compravendita di libri, un business decollato negli ultimi anni. Oltre al tradizionale eBay, dove sono reperibili anche i corredi scuola, può essere utile fare un giro su Testiusati.com (12.000 volumi in vendita), Libridea.it e Comprovendolibri.it (20.000 volumi). .
Il baratto. Il sistema di scambio dalle origine più antiche trova nuova forza grazie al mercato scolastico. L’idea è anche alla base del sito internet Barattolibri.it, dove si può cercare il libro desiderato tra quelli inseriti dagli utenti (63.000 volumi) e scambiarlo con un libro, non necessariamente scolastico, che ha ormai esaurito la sua funzione.
(8 settembre 2008)