ci sono cose che nn possiamo capire fino in fondo, ma allo stesso tempo nn possiamo ignorare. Abbiamo una sorta di dovere etico che ci deve spingere a informarci anche quando certi argomenti risultano difficili.
L’evento di cui intendo parlare è uno dei più grossi, importanti e costosi esperimenti di fisica che si siano mai condotti. Oggi, in un laboratorio sotterraneo situato ai confini tra la Svizzera e la Francia, si cercherà di far scaturire dallo scontro di particelle elementari (protoni) lanciate a folle velocità in direzione opposta, la cosiddetta particella di Dio, l’elemento più piccolo della materia in grado di spiegare l’esistenza della massa.
Si chiama bosone di Higgs e, secondo gli scienziati, sarebbe la prima particella sviluppatasi dopo il Big bang.
Le particelle viaggeranno a fortissima velocità all’interno di un tunnel chiamato LHC (accelleratore di particelle) lungo 25 km e ad una temperatura di -271°. L’impatto avverrà in un punto determinato del tunnel e potrebbe essere lo scontro più esaltante e significativo nella storia della scienza moderna.
Potrebbe però anche essere uno scontro molto pericoloso. Alcuni scienziati infatti hanno messo in guardia l’opinione pubblica su questo tipo di esperimenti.
Secondo questi fisici la messa in funzione di LHC determinerà una vera e propria apocalisse generando buchi neri che divoreranno la Terra.
Cmq vada questo esperimento, sia esso il sogno di Faust, simbolo della nostra civiltà bulimica, o l’incubo di Munch, simbolo dell’orrore di fronte al nulla al quale porterebbe la conoscenza assoluta, noi, nel nostro piccolo, siamo pienamente coinvolti in quanto parte integrante dei risultati che l’intelletto umano riuscirà a raggiungere. 
Che ci sia Dio, il nulla, o cos’altro al termine delle conoscenza è -diciamo così – un fatto al quale nn assisteremo di persona.