Scagli la prima penna chi è senza peccato: più o meno tra i banchi abbiamo copiato tutti. Passarsi il compito è un rito di iniziazione e chi non copia o non fa copiare, dalle elementari alla maturità, viene inserito nella "black list". Eppure, secondo uno studio americano, la filosofia del massimo risultato con il minimo sforzo è tipica degli elementi peggiori. Pavidi, disonesti, ipocriti e tutt’altro che generosi, i "copioni" sarebbero ragazzi privi di personalità.
Questi sono i risultati cui sono giunti alcuni ricercatori americani dopo anni di studi.
"Chi non copia ha un’idea positiva del prossimo – spiega uno di questi ricercatori ad un giornalista di Repubblica che lo ha intervistato — e non si sente superiore agli altri. Al contrario, chi copia è generalmente una persona dotata di meno coraggio ed onestà e per giunta più incline a puntare il dito contro gli altri. Queste persone credono che il mondo sia pieno di imbroglioni: è la razionalizzazione del proprio comportamento sbagliato".
Al liceo per un anno intero copiai il tema da un succoso temario, complice il disinteresse del docente di lettere occupato a leggere il giornale e a fumare delle puzzolentissime nazionali senza filtro(a quel tempo haimè si poteva). Prendevo ogni volta un sei striminzito e nn riuscivo a spiegarmelo. Ci sono voluti degli anni, per rendermi conto della mediocrità in cui ero caduto in quel periodo.
Fortuna poi che mi sono ripreso. Nn ho più commesso l’errore di credere così poco in me stesso.
Buon anno scolastico a tutti