Ogni civiltà ha un proprio calendario, stabilito in base ad eventi religiosi e civili. Il calendario, come tutti sanno, sancisce ricorrenze, festività e serve a ricordare nascite e morti, l’inizio e la fine di un anno.
All’interno del calendario ufficiale poi, molte categorie sociali ne hanno uno proprio. Per noi insegnanti ad.es. l’anno comincia il primo settembre. Per gli alunni un paio di settimane dopo.
Ogni anno scolastico infatti si presenta nuovo, o quantomeno diverso da quello precedente. Alunni nuovi, situazione diverse, ogni anno scolastico nn è mai uguale a quello precedente.
Per me in particolare la sensazione di cominciare qualcosa di nuovo è particolarmente forte. Il mio calendario comincia decisamente domani.
Da dieci anni infatti cambio scuola ogni volta. Dapprima come insegnante precario, dipendente dalla ruota della fortuna delle cattedre disponibili, poi da insegnante in assegnazione provvisoria anche questo un meccanismo che può riservare delle "belle sorprese".
Insomma ogni volta mi tocca ricominciare. Scuola che vai abitudini che trovi. Per nn parlare di colleghi e soprattutto di alunni che rappresentano l’elemento più interessante di tutta la faccenda. Ovviamente. Le novità mi piacciono, ma l’effetto meteora mi lascia l’amaro in bocca. Quando si comincia a parlare di cose serie bisogna finire il discorso e con gli alunni nn basta un anno di scuola per finire quel discorso. A me proprio nn basta. Pazienza.
Ho già scritto qualcosa sui prof itineranti e nn vorrei ripetermi.
Piuttosto, tanto per parlare un pò di me ( è una cosa che comincia davvero a piacermi) ci sono due momenti del nuovo anno che ancora mi tengono sveglio la notte. Si tratta del primo collegio docenti e più di tutto il primo giorno di lezione.
Ci crederanno gli alunni che l’emozione del primo giorno mi fa stare male? Guardarli in faccia e parlargli per la prima volta è ancora un momento di tensione alta in mezzo a cui puntualmente temo di fare qualche gaffe.
Quest’anno avrò studenti adulti, molti stranieri, sicuramente troverò in loro stimoli e soddisfazioni, ma riuscirò anche questa volta ad essere all’altezza del compito? Riuscirò a rappresentare qualcosa di positivo per loro?
In classe entrerò per la prima volta il primo ottobre, l’anno scolastico si preannuncia breve, speriamo almeno che sia intenso.
Cin cin………
Buon anno a tutti docenti e alunni.

