Presunzione
Pubblicato da scuolareport su giugno 6, 2008
C’ è bisogno di tempo, il tempo aiuta. Più cresce il nostro tempo, più diminuisce la presunzione. Ma negli adolescenti la presunzione è da capire. Essa segna il confine tra la voglia di farsi avanti e il desiderio inconscio di restare anonimi, non diventare mai grandi, confonderci nel gruppo e goderci la quiete da un punto di osservazione neutrale. La presunzione è anche bella, ci rende più affascinanti, attira consensi, nasconde molte imperfezioni. 
La presunzione inoltre quando è accompagnata dall’intelligenza e dalla sensibilità, può trasformarsi in una potente arma di affermazione sociale.
Ma la presunzione in sè stessa, anche quando serve ad imporci, rischia di condannarci alla solitudine.
Nostro Dovere sarebbe quello di smorzarla, per non vederla trasformare nella vanagloria, che rende impossibile ogni forma di serio dialogo. Non sempre lo vogliamo, non sempre ci riusciamo.
A volte noi insegnanti lasciamo perdere, ci limitiamo ad osservare. Aspettiamo che qualcun’altro faccia il lavoro al nostro posto. A volte aspettiamo che ci pensi il tempo, come dicevamo, altre volte invece aspettiamo v igliaccamente che arrivi uno più ingenuo cui affidare il lavoro sporco.
Non è etico. Ma è umano.Troppo umano.
