Contrariamente a quanto accade nelle democrazie occidentali, è all’uomo che la gente ha guardato in queste elezioni piuttosto che ai partiti e ai loro programmi.
Si spiegano così i voti che il PDL ha preso nelle regioni del sud Italia, che nulla avranno da beneficiare del nuovo corso politico che sta per iniziare.
Possibile che nessuno al sud abbia capito che votando per il PDL si votava per la Lega Nord la cui politica a breve termine(secondo alcuni) a lungo(secondo altri),nulla di buono porterà al sud?
Non credo. 
Penso piuttosto che la gente comune abbia visto in Berlusconi un vincente vero, un uomo destinato a vincere nonostante tuttoe per questo un salvatore vero.
Berlusconi, da quando è entrato in politica, è sopravvissuto egregiamente, alle verità e alle calunnie, al conflitto di interessi e al riordino del sistema radio televisivo, all’amicizia con Bush e alla freddezza dei governi europei, Berlusconi ha visto sparire i comunisti dal parlamento italiano ed è tornato a palazzo Chigi più forte che mai.
Chi non cederebbe alle sue lusinghe?
E questo sud che si affida ancora ai santi e ai potenti per veder risolti i suoi atavici problemi come non poteva vedere in Berlusconi l’uomo che lo solleverà dalle sue miserie economichee morali?
Credo che molti ci abbiano infine creduto.
Credettero alla storia dei milioni di posti di lavoro, perché non dovrebbero credere a questa?
Questa volta d’altronde, Berlusconi non ha avuto alcun bisogno di esagerare con le promesse, all’italiano medio del sud Italia è bastata la certezza di trovarsi finalmente davanti ad un uomo eccezionale, capace persino di fargli dimenticare che insieme a Berlusconi si stava votando per Bossi e il suo partito che, verosimilmente, non hanno piani del tutto amichevoli per le regioni del sud.