I prof blogger sono una categoria per forza di cose nuova. Li accomuna il gusto per l’ignoto, ma anche la voglia di trovare qualche strada nuova che renda questo mestiere più soddisfacente.
Il prof blogger è motivato, vive la scuola con un discreto piacere, fruga negli angoli più nascosti della propria scuola per trovare qualche particolare di cui non si era ancora parlato. Guarda gli alunni negli occhi, non nasconde la suanostalgia per quella età, vorrebbe portarli per mano verso il traguardo, come non hanno fatto per lui i propri insegnanti.
Ma il profblogger, non è sceso dal cielo. Il più delle volte è lo stesso di prima, reso(momentaneamente…) più ottimista dal nuovo strumento che la tecnica gli ha messo a disposizione.
Molti prof blogger trasportano sul mezzo informatico i propri difetti e rendono noiosi i loro post, al pari delle loro lezioni. Altri, viceversa, attraverso l’uso del blog giungono alla consapevolezza dei propri limiti e di conseguenza accettano più felicemente quelli degli altri.
Ci sono infine quelli che, grazie a questa attività, si rimettono proficuamente in gioco e riescono a migliorarsi umanamente e professionalmente.
Su un blog* di un prof leggo che già esistono varie sottocategorie di prof blogger. Le riporto qui perché le trovo interessanti, oltre che divertenti.

Esiste allora:
L’insegnante blogger un po’ snob. Se non scrivesse al computer userebbe una penna d’oca o una stilo con la punta dorata. Sa di greco e latino e le sue letture preferite sono Virgilio, Dante e la Chanson de Roland. Odia tutti quelli che non sanno che perché si scrive perché e non perchè e guai a sbagliare una doppia sul tuo blog: lo depennerebbe per sempre dai suoi preferiti. Leggi il seguito di questo post »