ScuolaReport

Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per aprile 2008

L’amore sconosciuto

Pubblicato da scuolareport su aprile 29, 2008

Nella classifica dei post più gettonati (se escludiamo le mappe concettuali di storia) vince nettamente l’amore.

Il post dal titolo sull’amore e il percordo tematico le donne e l’amore nella Divina Commedia raggiungono i tremila contatti a partire da settembre.

L’amore, non c’è niente da fare, è l’argomento che più attira i frequentatori del blog.

Prevedibile? Nn direi. Dali

Molti giovani cercano l’amore, fanno l’amore, forse parlano d’amore, non sempre hanno voglia di ascoltare e rifletterci. Se si potesse insegnare a scuola non credo che sarebbero le lezioni più frequentate, perchè quelle sull’amore sono parole che non portano a niente. Al termine dell’anno scolastico l’amore resterebbe un illustre sconosciuto. E chi avrebbe poi il coraggio di insegnare la disciplina: amore? Dovrebbe essere solo teoria o anche pratica? Il prof dovrebbe essere maschio o femmina? Quali testi scegliere nell’infinità degli scritti sull’amore? A quale età si dovrebbe cominciare ad insegnarla? Quali risultati attenderci a fine anno? Un presumibile fallimento!!

L’amore però in un modo o nell’altro esiste. Pertanto un modo per impararlo e uno per insegnarlo si potrebbe trovare, ma dove trovare gli insegnanti??!!

Luka scrive sull’amore: …beato chi lo capisce. 43b31ad3012cf77f1ffd95f99796a6d0

Luka l’amore lo cerca, eccome se lo cerca!! Nn lo conosce però perciò nn lo capisce.

A diciassette anni circa comprai un libro che in seguito ho sempre avuto un pò di timidezza a mostrare. Il titolo era Frammenti orfici.

Una raccolta di frammenti appartenenti ad un corpus esoterico andato in gran parte perduto scritto dai seguaci di Orfeo, che vissero n ella Grecia del VI secolo a.c.

In un frammento vi era scritto: Eros uscì per primo dall’uovo cosmico e mostrò il mondo agli altri dei. Eros, il dio dell’amore, è dunque colui che porta alla luce.

Lo trovai eccezionale e nn l’ho più dimenticato. Più volte ho visto l’amore portare alla luce aspetti del carattere delle persone che il più delle volte erano sconosciuti ad essi stessi. Io stesso capii di essere geloso solo la prima volta che fui veramente innamorato. Uno capì di essere un violento. Un altro di essere gay. Uno di non saper tradire. Nn molto tempo fa si stabilì che anche la donna ha diritto al proprio piacere. Sicuramente chi ha amato veramente una donna lo ha capito molto molto tempo prima.

Nn so se in quel frammento orfico ci sia racchiusa una verità, nè dove mi abbia personalmente portato l’averlo letto. Certo non mi ha insegnato molto, tanto da poter trovare una risposta per Luka.

Buone vacanze

Pubblicato in: sull'amore e altre poesie | 4 Commenti »

Solitudini

Pubblicato da scuolareport su aprile 27, 2008

L’amore si sa ci prende a tutte le età. Ogni volta ci emozioniamo come la prima volta e nelle sue svariate forme ci rende più accettabile la vita.

L’amore è la cosa della quale parliamo più volentieri ed è per questo che essere originali in amore è paradossalmente una delle cose più difficili che ci siano.

Amiamo perlopiù come amamo tutti, anche quando(quasi sempre) ci sentiamo unici e troppo spesso parliamo d’amore come parlano tutti. E ci sentiamo unici.

Adoro tutto ciò che intelligentemente sfida il senso comune. Chi sa scartare la parola giusta dal mazzo dei luoghi comuni. Sono stato sempre così.

Poi capita che aprendo un libro di antologia ci trovi una carta che salta fuori dal mazzo. Qualcosa che non conoscevi.(perchè no, mica i prof.sanno tutto!?) o , più semplicemente qualcosa che ti continua a parlare all’orecchio, anche dopo. Nei giorni seguenti.

Mi capita che sono settimane che ci penso. Le poesie d’amore a differenza delle canzoni o te le vai a cercare o nessuno te le canta.

Così capita che leggendo in classe una poesia come quella che segue fai anche tu una scoperta (forse due). Scopro che insegnare è imparare.

E che l’amore continua a stupirmi, senza essere banale

.rzadechirico3 (De chirico)

fu quel segno bianco che mi vinse

e m’inseguì senza tregua,fu l’odore

di donna che canta in mezzo ai fiori

e poi l’abbandono con cui mi abbracciavi

e io cadevo nel fondo nel mare,

salivo su archi di violino. Fu la forma

delle tue mani a tramortirmi. O forse

la pochezza del mio spirito.Fu

che la solitudine è sporca

e s’appiglia al primo bacio.

(Dante Maffia)

Lo so è triste, ma le cose a volte vanno proprio così. E’ pur sempre amore.

Buon ritorno a scuola (si fa per dire)

Pubblicato in: sull'amore e altre poesie | 1 Commento »

dialoghiamo con il TIbet(II)

Pubblicato da scuolareport su aprile 27, 2008

Come avevo deciso di fare sin dai primi sviluppi di questa vicenda sto seguendo i fatti con attenzione e devo dire con soddisfazione.
Sembra che la strategia delle forze autonomiste tibetane stia funzionando e che si stia tenendo fede ai presupposti inziali: niente violenza, niente sangue.
Il dalai lama è un grand’uomo, uomo che sa conciliare la pace con l’esigenza di libertà, la religione con la politica e la ragion di stato. Uomini politici di questo stampo occorrebbero all’Europa e soprattutto all’Italia. Ma veniamo ai fatti.
14th_Dalai_Lama album02 africa550x392 E’ notizia di ieri infatti che la Cina a sorpresa apre al Dalai Lama.

PECHINO – Con una improvvisa svolta che ha coinciso con il vertice tra Cina ed Unione Europea, Pechino si é dichiarata oggi disposta a colloqui con gli emissari del Dalai Lama, il leader tibetano e premio Nobel per la Pace che dal 1959 vive in esilio in India.

Dall’inizio della rivolta tibetana, il 10 marzo scorso, il dialogo con il leader esiliato era stato indicato da Europa e Stati Uniti come la possibile via d’uscita dalla crisi che per la Cina ha significato crollo d’immagine a pochi mesi dalle Olimpiadi di Pechino.
Ora proviamo a crederci e a sperare che il colosso cinese sia davvero intenzionato a cedere alle richieste che una buona parte del mondo gli sta facendo.

Pubblicato in: Dialoghiamo con il Tibet | Lascia un commento »

 
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