Che la legge elettorale con quale ci apprestiamo a votare sia una porcata è ormai un dato acquisito. Fu un esponente della stessa maggioranza che la varò ad attaccargli questa etichetta (On. Calderoli della Lega Nord)ormai incancellabile.
Cionostante bisogna fare un po’di chiarezza e in primo luogo su alcuni aspetti tecnici. Su internet gira un tam tam che vorrebbe che i voti nulli o le schede bianche vengano conteggiati nella lista che ha ottenuto un maggior numero di voti. Ciò non è proprio esatto, e può diventare un’informazione fuorviante.
L’attuale legge prevede un premio di maggioranza, sino al conseguimento del 55% dei seggi alla Camera (al Senato il premio viene calcolato su base regionale), per la lista o la coalizione che prende più voti.
Gli unici limiti che le liste o le coalizioni debbono superare sono le soglie di sbarramento che alla Camera corrispondono al 4% per le liste; al 10% per le coalizioni.
In altre parole, sia che lei voti un partito che non arriverà primo, o sia che annulli la scheda, il primo arrivato si vedrà comunque assegnare il 55% dei seggi, purché, appunto, abbia ottenuto oltre il 10% dei voti validi se Coalizione; oltre il 4% dei voti validi se Lista.
In effetti, non votare o rendere nulla la scheda serve a ben poco. E’ come tirarsi fuori dal gioco e guardare gli altri giocare.
Piuttosto è interessante un’altra forma di protesta che si va diffonendo in questo clima prelettorale.
Si tratta cioè di rifiutare o restituire la scheda elettorale e chiedere al presidente del seggio di verbalizzare i motivi della scelta.
E’ infatti facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre allegare in calce al verbale una breve dichiarazione in cui, se vuole, l’elettore ha diritto di esprimere le motivazioni del suo rifiuto (es: Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta,).
Su molti siti internet(anche autorevoli) gira questo tam tam, ma bisogna comunque stare attenti a che non si incorra in certi cavilli legali che potrebbero creare dei problemi anche seri.
Tuttavia questa mi sembra una vera e coerente forma di protesta.
Estrema??
Ma non è forse estrema la condizione politica e sociale nella quale si trova l’Italia?
Buon ritorno a scuola