L’Inghilterra propone di abolire i compiti a casa, che – secondo quando sostenuto dagli insegnanti britannici – causerebbero infelicità negli studenti. E in Italia? Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni propone di ridurre la mole di esercizi da fare a casa. «Meglio lasciare ai ragazzi più tempo libero per approfondire».
Il ministro ha raccontato che uno degli studenti italiani vincitori delle Olimpiadi di Matematica, alla domanda «quando tempo hai dedicato allo studio per raggiungere questi risultati?» avrebbe risposto: «Ministro, la mattina a scuola impariamo le teorie ma è il pomeriggio a casa che le applichiamo a giochi, rebus e invenzioni».
Per brillare tra i banchi di scuola, quindi, non è necessario studiare tantissimo: «Serve equilibrio: un compito in meno, uno stimolo in più», ha detto il ministro.
Ma quale valore ha ancora l’esercitazione al giorno d’oggi? Quando trovare il tempo per mettere in pratica ciò che s’ impara a scuola? Non sempre, diciamoci la verità, si può fare tutto in classe: teoria e pratica; non sempre è facile trovare il giusto equilibrio. ![]()
Ci sono alunni che si lagano di ricevere di troppi compiti, altri che accettano la cosa, qualcuno che non la trova per niente pesante. Io quanDo sento che un alunno ha trascorso la domenica a studiare, provo un po’ di amarezza, ma quando penso poi al tempo che i ragazzi buttano via in molte cose del tutto futili, mi convinco che in fondo è meglio trascorrerlo a studiare.
Tradizionalista? Non proprio! I miei alunni sanno che non assegno molti compiti, pochi si, ma buoni. Speriamo!!!
Intanto, il rapporto Onu sulla felicità degli studenti delle diverse nazioni vede l’Italia all’ottavo posto su 21 posizioni. Il Regno Unito è risultato ultimo in classifica, mentre i primi sono Olanda, Svezia e Danimarca.
Buon studio