Lucia Mondella è una ragazza povera, modesta e molto semplice, rimasta orfana di padre, lavorava in un filatoio.
Lucia, diciamo così, non è una gran bellezza, Manzoni non lo nasconde anzi ci tiene a sottolineaarlo sin dalle prime battute.Ella era di una bellezza modesta, dice Manzoni, conforme alla sua indole semplice. Tale bellezza non ha nulla di fascinoso, di eccezionale ma comunica un senso di profonda umanità e freschezza.
La sua nota distintiva è la purezza e il candore di un’animo cristiano. I caratteri della psicologia di Lucia possono essere colti dalle parole di Manzoni (“e lei s’andava schermendo, con quella modestia un po’ guerriera delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s’apriva al sorriso” ).
non è dunque la bellezza della ragazza che fa invaghire Don Rodrigo, anzi quel tipo di donna era molto diffuso, non era proprio il caso di perdere la testa. Per un tipo come lui, Lucia rappresentava soltanto la vincita di una scommessa fatta con un amico.
Per Manzoni, invece, la bellezza contadina di Lucia è tutt’altro che scontata. Anzi la sua riservatezza e il suo pudore sono davvero unici e rendono Lucia un personaggio in grado di colpire il cuore di qualsiasi lettore.Questa giovane ragazza si oppone con tanta forza a tutto ciò che la sua coscienza non può approvare cercando solo il bene, usando le armi della fede, della preghiera e del lavoro.
Eccola, in una forma un po’ irriverente, in questo video della premiata ditta.