Ci sono cose che hanno un significato in sè ed altre invece che lo assumono grazie alle circostanze. E’ il caso ad es. di una notizia riportata in questi giorni sul quotidiano Repubblica:
Caro genitore, suo figlio non c’è”
In Francia l’appello via sms
Con il nuovo sistema, si chiude l’era del vecchio appello nome per nome e poi trascritti sul registro. D’ora in poi, gli alunni digiteranno il proprio nome su un computer all’interno della classe. L’elenco, vagliato dal professore, sarà trasmesso in tempo reale al preside e al
sistema centrale del ministero. Pochi minuti dopo l’ingresso a scuola tutti gli assenti saranno schedati e segnalati alle famiglie. “E’ possibile così avvertire i genitori entro le nove del mattino e prendere subito provvedimenti” ha raccontato un funzionario del ministero, al giornale Le Figaro.
Detta così è una notizia che fa scalpore,ma………
1) non si tratta proprio di una novità;
2) non è tutto oro quello che luce.
Qualche anno fa ho lavorato in un liceo della provincia di Latina dove, sia pur in maniera più artigianale, si adottava lo stesso sistema. I bidelli passavano per le classi alla buon’ora e raccoglievano le assenze, successivamente le smistavano ai colleghi della segretaria che attraverso il computer inviavano gli sms ai cellulari dei genitori degli alunni assenti.
C’erano ugualmente alunni che si assentavano …..fin troppo spesso!! 
Ciò che però ad un certo punto rese la cosa insopportabile, tanto per gli alunni che per me (lo devo ammettere), è che successivamente si inviavano sms alle famiglie anche per ritardi superiori al quarto d’ora, e qualche collega già pretendeva di estendere il sistema anche per comunicare ai genitori in tempo reale eventuali impreparati, cattivi voti, episodi di indisciplina da parte degli alunni.
Si profilava così un sistema di controllo che superava di gran lunga l’informazione preventiva, facendo immaginare un uso autoritario e repressivo delle tecnologie informatiche.
Allora, questo pensai ed è inutile dire che sono stato contento di non dover diventare complice di questo disegno educativo del tutto discutibile.
Spero che i francesi con il presidente Sarkozy in testa non lo considerino un sistema innovativo, ma soprattutto mi auguro che non intendano pubblicizzarlo troppo.
Sarà la musica che gira intorno…..
.O saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro……..
Buon fine settimana
Che la legge elettorale con quale ci apprestiamo a votare sia una porcata è ormai un dato acquisito. Fu un esponente della stessa maggioranza che la varò ad attaccargli questa etichetta (