ScuolaReport

Il Blog d'informazione scolastica del Prof. Giuseppe Bettoliere

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Archivio per febbraio 2008

Prendi il potere, metti un voto ai tuoi prof

Pubblicato da scuolareport su febbraio 27, 2008

Battaglia legale in Francia sull’idea di dare una pagella ai docenti.
In campo i sindacati, tensione con il programma del governo

Gli alunni danno i voti.
prof in guerra: “E’un abuso!”

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E’ battaglia legale sull’idea di dare una pagella (virtuale) ai professori francesi.

Dopo il clamoroso successo di “Note2be.com”, creato a fine gennaio e già visitato da 40mila utenti, il sindacato degli insegnanti francesi ha chiesto alla magistratura di chiudere il sito. Sulla homepage, con lo slogan “Prendi il potere, metti un voto ai tuoi prof!”, gli alunni devono registrarsi in base a classe e istituto. Poi possono giudicare, dando un voto da 0 a 20 (il punteggio del sistema scolastico francese), le qualità professionali dei loro insegnanti.
I criteri di valutazione sono sei: interessante, chiaro, disponibile, equanime, rispettato dalla classe, motivato.

Inutile dire che le “pagelle” dei prof, nella maggior parte dei casi sono sotto la sufficienza, e i commenti aggiunti dagli alunni nei vari forum sono spesso violenti e più offensivi.

E pensare che ho già pronta da tempo la mia pagella in bianco da consegnare agli alunni…….

Pubblicato in: storie di prof | 5 Commenti »

Mi piaci mostro IV

Pubblicato da scuolareport su febbraio 24, 2008

Bruttezza e misoginia dall’antichità al Barocco.

Il misoginismo(atteggiamento di avversione o repulsione per la donna) è una linea rossa che attraversa la storia della cultura europea sin dall’antichità.

La donna amata/odiata è allo stesso tempo oggetto di desiderio e di paura, esaltata e gettata impietosamente nel fango da filosofi, scrittori, santi e plebei.

Nella storia la donna lascia dietro di sè la sua scia profumata che trascina uomini di ogni rango sociale, talvolta quella scia però ha odore di sangue mestruale che attira solo la ferocia e il pregiudizio. La biologia in questo senso ha giocato nell’antichità un ruolo importante nell’alimentare il misoginismo maschile.

Spesso infatti il ciclo mestruale, l’utero, il seno e la debolezza del corpo della donna furono usati per definire la natura fisica femminile come differente e inferiore rispetto a quella maschile. Aristotele, ad esempio, sostiene che figlio nasce dal seme paterno e dal sangue mestruale materno, però il contributo del seme e del sangue mestruale sono diversi, perchè la donna, essendo più fredda dell’uomo, non riesce a compiere l’ultima trasformazione e quindi il suo sangue non diventa seme, e il figlio nasce quando il seme “cuoce” – dice Aristotele – nel residuo femminile; da questo deriva una cosa fondamentale, che il contributo dell’uomo alla procreazione è attivo, l’uomo è spirito, la donna è la materia alla quale lo spirito dà forma.stupro1Su questa teoria della riproduzione Aristotele costruisce la teoria della subalternità sociale della donna che spesso farà da sostegno a chi vorrà vedere nella donna la causa di tutti i mali.

Nella letteratura latina la bruttezza della donna era spesso l’oggetto preferito di poeti e scrittori satirici.
eccone un esempio:

Salve ragazza dal naso non piccolo,

dai piedi non belli, dagli occhi non neri,

le dita non affusolate,la bocca non asciutta,

la parlata non elegante,………..(….)

Catullo

Nel medioevo invece predomina il tema della vecchia maligna,perfida,viziosa,invidiosa………..

Ecco alcuni versi scritti nel XIII secolo da Rustico De Filippi: op4

Dovunque vai con teco porti il cesso,

o vecchia puzzolenta,

chunque ti sta appresso si tura il naso e fugge immantinente

Li denti e le gengie tue sono così aperte

che lascian passar l’alito tuo puzzolente

(………)

Un altro tema dominante in questo periodo che vede al centro la donna è quello in cui ella è rappresentata come tentazione per l’uomo, minaccia per la fede del religioso, emblema della lussuria e incarnazione del demonio. Eccone un es.:

Goffredo di Vendome:

“Questo sesso ha avvelenato il nostro progenitore, che era anche suo marito e suo padre, ha strangolato Giovanni Battista, portato alla morte il coraggioso Sansone. In un certo modo ha ucciso anche il Salvatore, perché se non fosse stato necessario per il suo peccato, nostro Signore non avrebbe avuto bisogno di morire. Maledetto sia questo sesso in cui non vi è ne timore, nè bontà, ne amicizia e di cui bisogna diffidare più quando è amato che quando è odiato…”

Pubblicato in: Storia della bruttezza | Lascia un commento »

A volte amo la storia

Pubblicato da scuolareport su febbraio 20, 2008

E’ iniziata di nuovo la campagna elettorale e rivedere ancora una volta le stesse facce è davvero deprimente.

Fiorello dalla sua trasmissione tv lancia appelli ai cittadini campani inducendoli a non votare fino a che non si risolverà il problema dei rifiuti.

Beppe Grillo in un’intervista sull’emergenza rifiuti al settimanale tedesco “Die Zeit’ parlando a nome dell’Italia si rivolge ai “fratelli tedeschi’’. ’’Per favore -dice- dichiarateci guerra, saremo felici di arrenderci, siete la nostra ultima speranza. Vi stiamo gia’ mandando i rifiuti ogni giorno dalla Campania -continua Grillo- Per favore prendetevi anche i nostri politici, vi pagheremo bene”.

Intanto dal loro pulpito i soliti noti(Berlusconi, Fini, Veltroni……..scusate ma mi sento male a nominarne ancora!!!) lanciano proclami e fanno promesse a più non posso, mentre in Campania il numero degli inquisiti sta per raggiungere il numero dei politici ancora in servizio attivo.

Mai come oggi,in questa nostra Italia,è utile studiare la storia.

La storia ci aiuta a meglio comprendere il presente, ad avere una coscienza critica a saper guardare al passato traendo da esso utili insegnamenti.

Quanti prof. di storia ripetono ogni anno queste cose agli alunni delle prime classi.

Oggi la conoscenza della storia ci aiuta a fare qualche riflessioni sull classe politica di casa nostra.

Aprendo ad esempio un qualsiasi libro di storia dell’Italia contemporanea possiamo leggere che la vita politica meridionale è stata dal dopoguerra in poi caratterizzata da vati fenomeni di clientelismo, da infiltrazioni mafiose, da corruzione e pressappochismo della nostra classe dirigente.

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Ci stupiamo ,allora, che oggi la Campania è sommersa dai rifiuti perché mai è stata approntata una politica seria in grado di organizzare la raccolta e lo smaltimento in modo razionale ed efficiente?

Ci stupiamo che uomini politici come Mastella e la moglie vengano inquisiti dalla magistrura per reati connessi all’esercizio del potere?

Ci stupiamo di sentire che in certi quartieri è ripresa la caccia al voto coi sistemi di sempre: false promesse, denaro, intimidazioni cammorristiche?

E ci stupiamo di rivederli ancora lì in tv e nelle piazze a farci ancora promesse????!!!!!

Forse se tutti conoscessimo la storia i nostri politici non troverebbero più il coraggio di farsi avanti, o no!!??

 

Pubblicato in: Un po' di politica e ..società | 2 Commenti »

 
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