Pubblicato da scuolareport su Novembre 20, 2009
Analizzando i cambiamenti della scuola negli ultimi tempi si nota che una serie di provvedimenti, dai decreti Fioroni alla riforma Gelmini, hanno segnato un chiaro ritorno al passato,ad un modello di scuola incentrato su di un maggiore rigore di tipo didattico e disciplinare. Dalla ridefinizione del sistema dei crediti al peso da attribuire al voto di condotta, per nn parlare della figura del maestro unico che dovrebbe garantire all’alunno e alla famiglia un punto di riferimento educativo fermo ed inequivocabile.
Tali provvedimenti trovano la loro giustificazione nella lenta ed inesorabile caduta di credibilità che ha portato la scuola italiana fra gli ultimi posti tra i sistemi educativi europei, ma soprattutto nella perdita di autorevolezza agli occhi degli stessi studenti e delle famiglie italiane.
L’autonomia scolastica,frutto di una bella intuizione, è un processo ancora interno alla scuola stessa e vive le lentezze e le contraddizioni tipiche dei processi innovatvi di ampio respiro.Insomma la scuola tenta di cambiare tra vecchio e nuovo, tra felici intuizioni e pessime applicazioni.I cittadini per il momento nn sembrano però avere ancora una esatta percezione del cambiamento e degli sforzi che si stanno compiendo per rivalutare il modello scolastico italiano e così ad. es.il vedere le scuole aperte fino alla sei del pomeriggio, anzichè stupirli o coinvolgerli li lascia ancora piuttosto indifferenti.
La verità è che la scuola è uno specchio della società perchè è un’istituzione pubblica sottoposta alla volontà politica che in fatto di credibilità ha toccato negli ultimi anni forse
il suo livelllo più basso.

E’ difficile, in effetti, ipotizzare che la scuola riconquisti un posto di primo piano nell’educazione dei giovani fino a che la politica nn faccia un passo indietro ed affidi a degli esperti e solo a loro il compito di ridisegnare il modello educativo italiano.
Pubblicato su la scuola di Gelmini | Lascia un commento »
Pubblicato da scuolareport su Novembre 1, 2009
Se anke tu 6 stressato dalla scuola a causa dei prof opprimenti k nn
vedono l’ora di metterti un bel 4 per soddisfazione,e vorresti tanto
bestemmiarlgii in faccia tutto quello k pensi di loro(comprese
parolacce)ma nn puoi xkè se no sn cavoli amari…beh…qst è il gruppo
k fa per te…
Si tratta infatti di un gruppo (sempre + numeroso haimè!) che ha aperto una paginaq su facebook atraverso cui si può mandare a…ffanculo i propri prof senza, diciamo così, conseguenze.
Mi raccomando fatene un uso moderato.
FAcebook
Speriamo che presto ci sarà una pagina anche per noi(poveri) prof.
Pubblicato su La scuola di cui si va parlando | Lascia un commento »
Pubblicato da scuolareport su Ottobre 27, 2009
Ci sono alunni che piangono troppo facilmente al primo lieve insuccesso ed altri che nn battono ciglio neanche quando sono stati bocciati. In certi casi vorresti mescolarli insieme come sostanze chimiche per ottenere una sapiente miscela di successo formativo. Altre volte invece vorresti liberare le scuole di entrambe le tipologie allo scopo di garantire una migliore evoluzione della specie alunno.
In realtà questi due esemplari delle suddetta specie rappresentano due sentinelle che mettono alla prova la tua professionalità e la tua capacità di gestire la relazione educativa e nn con la classe.
Ti dicono: < siamo casi!> Diffusi per giunta. 
Vengono a dirci, cioè che c’è da lavorare ben oltre l’orario di servizio, l’aula, l’edificio scolastico. Ma bisogna calarsi nel profondo della psicologia individuale e cogliere le dinamiche di un’adolescenza che sempre ci sfida.
Anche quando ti viene voglia di invocare una severa e irreversibile selezione della specie.
Un saluto a questo tipo di alunni e ad una in particolare della III B.
Pubblicato su storie di alunni | Lascia un commento »